"Cocaina nel parcheggio del supermercato", Finanza stronca traffico: 230 cessioni e assuntori aretini segnalati

Le cessioni avvenivano a Sansepolcro e Città di Castello. Tre persone sono state arrestate e 13 segnalate. La cocaina veniva ordinata in chat e anche lo scambio avveniva nei parcheggi di locali e centri commerciali

Tra i consumatori c'erano anche degli aretini. Residenti a pochi chilometri dall'Umbria, raggiungevano Città di Castello e le sue frazioni, dove acquistavano stupefacenti. E dal tifernate, in vari casi, venivano raggiunti da uno spacciatore. E' stata la Guardia di Finanza di Città di Castello, al termine di una complessa operazione, a stroncare un ingente traffico di stupefacenti arrestando tre persone e segnalando 13 consumatori alle prefetture di Perugia e Arezzo. 

Cocaina e WhatsApp

La cocaina per l'Altotevere veniva ordinata tramite WhatsApp, con parole in codice. Veniva pagata in anticipo e ritirata in luoghi come parcheggi di grandi supermercati o davanti ad alcuni bar. Per ricostruire tutto il modus operandi dello spaccio, le fiamme gialle hanno svolto appostamenti per alcuni mesi e sono risaliti a movimenti, contatti e cessioni grazie ad una attenta analisi dei tabulati telefonici.

Un anno di indagini che hanno coinvolto anche l'Aretino. In particolare Sansepolcro: qui in più occasioni uno spacciatore si sarebbe recato dopo essersi accordato con i "clienti". Gli incontri avvenivano in luoghi pubblici, di passaggio. Come ad esempio nel parcheggio adiacente un grande centro commerciale biturgense

Spende diecimila euro in cocaina in pochi mesi

Arresti e segnalazioni

L’operazione, denominata “Biancaneve”, ha portato dapprima all’arresto di un imprenditore 46enne, originario di San Giustino e da tempo sotto osservazione. Era stato sorpreso insieme alla moglie a bordo della propria auto mentre trasportava, nascoste sotto il sedile ben 500 dosi. Nella perquisizione della sua abitazione, inoltre, sono stati rinvenuti 7mila euro in contanti (provento di spaccio), un bilancino di precisione, diverse sostanze da taglio e materiali per il confezionamento.

Nella rete è caduto anche un 28enne di Città di Castello, sorpreso a spacciare davanti a un bar di periferia. Per sventare i controlli, lo spacciatore nascondeva le dosi di cocaina, già confezionate e pronte per la vendita, all’interno di una torcia elettrica. Era proprio lui che, nei mesi precedenti, si era recato a Sansepolcro e aveva incontrato i consumatori birturgensi per cedere la cocaina. 

Le Fiamme Gialle hanno ricostruito ben 230 episodi di spaccio e segnalato 9 persone alla prefettura di Perugia e 4 (originari di Sansepolcro) a quella di Arezzo, di età compresa tra i 29 e i 54 anni, in quanto assuntori di droga. Un cliente, nel giro di pochi mesi, è arrivato a spendere oltre 10mila euro per l’acquisto della coca.

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