Sfida "spaccatesta": genitori in allarme. Il violento gioco di moda sui social

Il tam tam tra le famiglie di giovanissimi aretini è iniziato negli ultimi due giorni. Preoccupazione per il dilagare del fenomeno che arriva dagli Stati Uniti

I video rimbalzano di chat in chat, destando stupore e preoccupazione. Negli ultimi giorni anche mamme e babbi aretini - con figli di età preadolescenziale - si stanno scambiando informazioni tramite Whatsapp  su un gioco divenuto virale sul social per giovanissimi Tik Tok. Un gioco che non ha nulla di innocuo e che può portare a conseguenze terribili. 

Ma di cosa si tratta? Si chiama Skullbreaker Challenge, che in italiano suonerebbe come "sfida spaccatesta", il fenomeno in arrivo da oltreoceano. Consiste in uno "scherzo" violentissimo, nel quale due giovanissimi convincono un altro ragazzino, la vittima, a partecipare ad un gioco.

I due soggetti posti lateralmente nei video che circolano su TikTok - spiega il sito Bufale.net - sono apparentemente gli autori dello scherzo e saltano contemporaneamente. Successivamente, viene richiesto al terzo soggetto, al centro, di fare lo stesso ma da solo.  Al momento del balzo, però, i due ragazzi ai lati rifilano alla vittima un calcetto all’altezza dei due polpacci.

In realtà, anche se il gesto non appare particolarmente violento - una specie di sgambetto - è sufficiente per far cadere la persona che sta al centro, facendole sbattre schiena e cranio per terra. Non solo, la dinamica del salto rende l’impatto a terra ancor più violento, perché la vittima non ha il tempo materiale per attutire il colpo facendo leva sulle braccia.

La vittima dello scherzo cade dunque violentemente a terra, sbattendo la testa e rischiando di riportare traumi gravissimi. 

Il gioco spaccatesta diventa virale

Palpabile la preoccupazione delle mamme e dei babbi aretini, che di fronte ai video delle varie challenge postate, sono inorriditi. E alle domande che i genitori si fanno, risponde il pediatra del Bambin Gesù di Roma, Antonio Reale, intervistato da AdnKronos:

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"Veramente una follia. Oltre a traumi alla testa, è facile avere una lesione midollare con conseguente tetraparesi, la tipica lesione dei ragazzi quando fanno le capriole tuffandosi al mare e incontrano una roccia sotto il pelo dell'acqua". 

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