Cronaca

Vetro, bombolette spray e petardi banditi, alcolici sì ma più controlli. Così il Capodanno nelle piazze aretine

Le disposizioni saranno sintetizzate ed enumerate in una specifica ordinanza prefettizia che sarà condivisa con tutti i sindaci del territorio

Niente bottiglie di vetro. Niente fuochi d'artificio in piazza, niente bombolette spray e un consumo misurato di alcolici.
Sono queste alcune delle direttive sulle quali si sono soffermate le autorità aretine che, nel pomeriggio di ieri, si sono confrontate sul tema sicurezza per quello che riguarda le festività di Natale e Capodanno.

La riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal prefetto Anna Palombi si è svolta alla presenza del sndaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, del procuratore della Repubblica presso il Tribunale Roberto Rossi, dei vertici provinciali delle forze di polizia, dei vigili del fuoco nonché della centrale operativa 118 di Arezzo oltre ai rappresentanti di vari uffici comunali e della polizia locale.

"Nel corso dell’incontro - fanno sapere dalla prefettura di Arezzo - si è proceduto ad un’attenta ricognizione e valutazione dello stato della sicurezza e dell’ordine pubblico in ambito provinciale con specifico riferimento all’imminente periodo delle festività natalizie e di fine anno già oggetto di specifica riunione tecnica presieduta dal questore di Arezzo.

In proposito, è stata messa a punto l’intensificazione delle misure di vigilanza e controllo a protezione dei diversi obiettivi sensibili ritenuti a rischio e dei luoghi dove si registra un maggiore afflusso di persone".

Nell'occasione il comune di Arezzo ha illustrato il progetto relativo ai festeggiamenti di fine anno che si svolgeranno in piazza Sant’Agostino. In base a quanto previsto dal programma è stata la stessa amministrazione a confrontarsi in prima persona "sulle misure di sicurezza programmate per garantire il sereno svolgimento dell’evento cui seguirà un’apposita riunione in questura".

Particolare attenzione da parte del Comitato è stata riservata alle discoteche ed ai locali di ritrovo ed intrattenimento in merito ai quali "si procederà ad un’attenta verifica delle misure di sicurezza".

"Contestualmente - continuano dalla prefettura - a seguito di un’approfondita disamina delle situazioni di pericolosità che si possono determinare in occasione dei festeggiamenti sono state confermate e condivise con l’amministrazione comunale specifiche iniziative finalizzate ad impedire l’introduzione di bottiglie di vetro, lattine e bombolette spray con sostanze urticanti, petardi e giochi pirotecnici nonché a contenere e limitare i pericoli derivanti dall’abuso di sostanze alcooliche".

Sotto stretto controllo anche il traffico illegale di fuochi di artificio e la compravendita, illecita, di giochi e dispositivi pirotecnici.

Insomma un confronto su tutti quelli che possono essere gli aspetti di maggiore pericolosità in modo tale, anche in base ai recenti e terribili fatti di cronaca, da prevenire ogni possibile rischio per l'incolumità pubblica.

"Le misure così pianificate e concordate - concludono dalla prefettura - costituiranno oggetto di una circolare della prefettura che nei prossimi giorni sarà trasmessa ai sindaci della provincia".

Durante la riunione di ieri, tra le questioni oggetto di esame anche la situazione complessiva dei fenomeni delittuosi che hanno interessato sia il capoluogo che la provincia anche in relazione alla recente indagine del “Sole 24 Ore”.

"In particolare - concludono dalla prefettura - è stata rivolta l’attenzione al dato riguardante i reati connessi agli stupefacenti. La classifica, infatti, pone Arezzo al quint’ultimo posto su scala nazionale. Un dato questo che – ha convenuto anche il procuratore della Repubblica – ad un’attenta lettura, risulta essere positivo in quanto esprime l’efficacia dell’attività di contrasto e dei risultati ottenuti, ovviamente rispetto ad un fenomeno criminale dotato di una intrinseca gravità. Per tutti gli altri reati, i dati confermano un trend in calo".

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