Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Scuole guida, avanti con lo sciopero degli esami. Nuovo caso alla motorizzazione

Continua e si acuisce lo sciopero degli esami da parte delle scuole guida della provincia di Arezzo. "L'esaminatore contestato per la sua maleducazione è ancora al suo posto, anzi è stato riproposto ieri mattina in sede di esami teorici alla...

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Continua e si acuisce lo sciopero degli esami da parte delle scuole guida della provincia di Arezzo.

"L'esaminatore contestato per la sua maleducazione è ancora al suo posto, anzi è stato riproposto ieri mattina in sede di esami teorici alla motorizzazione e noi quando siamo arrivati lì abbiamo deciso di non far svolgere gli esami ai ragazzi" racconta Gianni di Giorgi dell'autoscuola di Montevarchi.

Non era solo ieri mattina, c'erano cinque scuole guida con i loro istruttori e almeno 15 ragazzi, ma tutti hanno deciso di fermarsi e di attuare di nuovo lo sciopero degli esami per la patente.

Nei giorni successivi allo scoppio del caso del 14 novembre scorso, ci sono stati i primi contatti tra i gestori che fanno parte del consorzio Jolly e la motorizzazione e venerdì le parti si sono incontrate alla presenza anche degli addetti degli uffici di Perugia competenti per la zona di Arezzo.

"In quella sede ci hanno proposto di accettare l'esaminatore nelle prove teoriche per gli esami e dopo un periodo valutare se avesse un comportamento idoneo anche per riprendere normalmente le sedute di esame pratiche. Ci siamo prima riservati di decidere in seno al consorzio, poi abbiamo deciso di non accettare questa proposta, vista la gravità delle situazioni che si erano già manifestate, ma non siamo riusciti nemmeno a comunicarglielo perché ieri quando siamo arrivati alla motorizzazione lui era già al suo posto per svolgere le pratiche dell'esame teorico. A quel punto abbiamo fermato tutto e i nostri ragazzi non hanno sostenuto gli esami."

Tra di loro anche Carlo Pancani dell'Autoscuola Viviani:

"Continuiamo nella nostra protesta fino a che non troveranno una soluzione, lui non lo possiamo accettare perché non è professionale, perché ci ha offeso, considera incompetenti noi, i suoi colleghi alla motorizzazione e maltratta i ragazzi. Adesso stiamo raccogliendo tutte le testimonianze per sottoporre a chi di dovere tutte le situazioni che si sono venute a creare."
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