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Cronaca Via Angelo Tricca

Scritte no vax alla scuola Tricca: indagini serrate. L'ipotesi che sia stato un genitore

E' la pista che gli inquirenti stanno battendo con più convinzione visto il luogo dell'accadimento e il contenuto del graffito: "Salva tuo figlio"

C'è un'ipotesi prevalente che gli inquirenti stanno seguendo per dare un'identità all'autore (o agli autori) dell'atto vandalico che si è consumato nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 novembre davanti agli ingressi dell'istituto comprensivo Margaritone di via Angelo Tricca ad Arezzo, ai piedi del colle di Santa Maria delle Grazie. Secondo gli investigatori potrebbe essere stato un familiare, magari un genitore, di uno degli studenti che frequentano il plesso.

L'istituto è molto grande, ha ingressi distinti, ma le scritte sono comparse sia davanti all'entrata della scuola dell'infanzia e delle elementari sia davanti a quella delle medie. Fatte con la bomboletta spray di colore rosso, sull'asfalto, appena fuori dal perimetro della struttura, quindi sul suolo pubblico. Tra gli slogan verniciati sul piazzale compare anche la scritta: "I vaccini uccidono, salva tuo figlio". Si tratta di uno degli elementi che indirizzerebbe verso l'ipotesi del genitore. La scelta dell'ingresso di una precisa scuola, inoltre, non sarebbe casuale. La Polizia municipale di Arezzo nelle scorse ore ha anche sondato quanto sarebbe consistente la presenza di studenti con famiglie che avversano il vaccino anti Covid, per avere un quadro più dettagliato della situazione.

Va poi ricordato che c'è anche una firma sotto le scritte no vax comparse alla Tricca, una "W" cerchiata, simbolo del gruppo che su facebook ha preso di mira nelle settimane scorse la fanpage della Asl Toscana Sud Est, quella della nostra testata Arezzonotizie e di Teletruria. Il gruppo è tornato a colpire nelle scorse ore, proprio dopo l'atto di vandalismo alla Tricca, attaccando di nuovo le pagine facebook delle testate aretine (si sono aggiunte Qui News Arezzo, Arezzo Tv e l'Ortica), del sindaco Ghinelli e della vice Tanti. Migliaia di commenti con insulti nei confronti dei giornalisti e delle istituzioni. Qualche giorno fa lo stesso gruppo, evidentemente organizzato in più parti d'Italia, ha subìto un duro colpo a seguito di accertamenti e perquisizioni ordinati dalle autorità di Firenze e a Genova. E' quindi possibile che ci sia, proprio ad Arezzo, un afferente al gruppo in questione.

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