Scomparsa di Comanducci, la città si stringe alla famiglia. Ghinelli: "Se ne va un amico". Marinoni: "Perdo un fratello"

La notizia della scomparsa di Piero Comanducci questa mattina ha fatto velocemente il giro della città. Comanducci era molto conosciuto e stimato. In tanti stanno dimostrando la loro la vicinanza alla famiglia. A partire dal sindaco di Arezzo...

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La notizia della scomparsa di Piero Comanducci questa mattina ha fatto velocemente il giro della città. Comanducci era molto conosciuto e stimato. In tanti stanno dimostrando la loro la vicinanza alla famiglia.

A partire dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli che in un comunicato arrivato nel primo pomeriggio ricorda così Comanducci:

"Con Piero se ne va un amico, un prezioso collaboratore, una fucina costante di idee e proposte. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per l'intera comunità aretina. Ricordo con piacere le belle serate ghinelli_alessandro-5al Continentale dedicate alla storia di Arezzo, l'amore con il quale seguiva gli eventi, la dedizione con cui portava avanti l'albergo di famiglia che rappresenta un punto di riferimento essenziale per il turismo aretino. Piero amava i motori, l'arte, Arezzo e tutto ciò che era bellezza. Il mio abbraccio va a tutta la famiglia, in particolare al figlio Marcello che con me ha condiviso l'avventura di ORA e della campagna elettorale e che ho voluto accanto a me nella giunta. Ricordo le lacrime di gioia del babbo alla sua nomina e spero che i suoi consigli rimangano bagaglio fondamentale per rilanciare Arezzo come lui avrebbe voluto".

Ultimo saluto anche da parte del presidente della Provincia Roberto Vasai:

vasai1Con Piero Comanducci scompare un uomo che per tanti anni si è impegnato, con passione e direi con amore, alla valorizzazione della città e del territorio. Ricordo anche il suo importante ruolo come Presidente dell'Ente per il Turismo, e rivolgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e, in particolare, al figlio Marcello che ha intrapreso la strada di lavorare, con la stessa passione, nell'interesse della città.

E poi il cordoglio espresso dal presidente del consiglio comunale, Alessio Mattesini:

mattesini_alessio-21 Arezzo ha perduto una figura di riferimento che con intelligenza, coraggio e creatività ha portato infiniti contributi alla crescita culturale e allo sviluppo economico della città. Poliedrico come pochi, ha dedicato la sua vita all’impresa, all’associazionismo economico, alla cultura, allo sport, alla promozione della città. Veramente difficile immaginare, negli ultimi decenni, una figura di spessore almeno simile. Alla famiglia, e in modo particolare al figlio Marcello, esprimo il mio cordoglio e quello dell’intero Consiglio Comunale di Arezzo.

Toccante l'ultimo saluto di Franco Marinoni di Confcommercio:

“Per noi è stato il presidente della rinascita - scrive in una nota -. Ci hanno sempre legato profonda stima e affetto. Non lo dimenticheremo. Con Piero perdo un fratello maggiore, un amico vero, un punto di riferimento preziosissimo per la professione e per la vita personale. marinoni-francoSono arrivato ad Arezzo, negli uffici di via XXV Aprile, alla fine del 1993, erano gli ultimi mesi della presidenza di Sabatino Madiai, poi nel marzo del ’94 fu eletto Comanducci”, ricorda Marinoni, “da quel momento la nostra Associazione ha cominciato a cambiare pelle e ruolo, avviando una trasformazione radicale che l’ha portata a diventare, da mero strumento di lobby, una efficiente struttura di servizi. Merito anche della capacità di visione di Piero Comanducci, che non ha avuto paura di cambiare rotta”. Così, in pochi anni Confcommercio cominciò la scalata per diventare prima Ascom in Italia per tasso di crescita e rappresentatività. “E in tutto questo Piero Comanducci ha avuto un ruolo determinante, che tutti gli riconosciamo e non dimenticheremo. Il nostro impegno è riversare ora il nostro affetto sulla signora Stefania e i figli Marcello e Raffaella” lapini-anna“Piero univa la poesia del sognatore al piglio di uno sportivo vincente”, aggiunge la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini , “merito anche delle sue passioni - come quella per il rally, i documentari, la storia - che portava in tutto quello che faceva. Ci mancherà molto. Tutta la nostra Associazione, dai colleghi dirigenti al personale, si stringe intorno alla sua famiglia”

Francesco Macrì e Giovanna Carlettini hanno ricordato così Comanducci:

macrì_francescoIl gruppo Fratelli d’Italia-Alleanza per Arezzo esprime commosso dispiacere per la morte di Piero Comanducci, grande albergatore e appassionato a tutto quanto era utile a promuovere la città. Piero è stato un esempio per ogni imprenditore che, come lui, dovrebbe coniugare il legittimo interesse economico con gli interessi collettivi.

Personalmente desideriamo inoltre esprimere le nostre condoglianze all'’assessore Marcello Comanducci e alla famiglia tutta.

Condoglianze alla famiglia Comanducci anche da parte del gruppo consiliare Ora Ghinelli:

Il gruppo consiliare ORA, certo di interpretare anche il sentimento dei propri associati, esprime vicinanza e cordoglio all’'assessore Marcello Comanducci per la dolorosa scomparsa del padre Piero, uomo dalle grande doti umane e morali, persona colta e appassionata della città e della sua storia. Piero lascia un grande vuoto nella vita cittadina. All’'amico Marcello e alla famiglia giungano le più sentite condoglianze.

Parole di commiato arrivano anche dal gruppo consiliare del Pd:

Piero Comanducci ha scritto pagine importanti della storia di Arezzo. Lo ha fatto professionalmente con il suo albergo e con il suo impegno nel settore dell’accoglienza e del turismo. Lo ha fatto con la sua passione e la sua curiosità intellettuale che per un lungo arco di tempo lo hanno visto dedicarsi alla storia della città e alla divulgazione culturale, al teatro e ai motori, ai vertici dell’Ente turismo e dell’associazione commercianti. Un uomo, quindi, senza limiti quanto a interessi e ad amore per la sua città. Un uomo che ha lasciato un segno nella storia e nella memoria di Arezzo.

Alla sua famiglia e in modo particolare al figlio Marcello, assessore comunale, le condoglianze del gruppo consiliare Pd di Arezzo.

Cordoglio per Italia Unica: "Oggi è un giorno triste” – dichiara il Coordinatore, Alessandro Alterini – “la nostra comunità perde un uomo di spessore, che ha saputo distinguersi per impegno in numerose iniziative a favore della città e del territorio".

Nel pomeriggio anche il ricordo di Confesercenti, affidato al direttore Mario Checcaglini:

Checcaglini_marioLa prematura scomparsa di Piero Comanducci mi addolora personalmente e la Confesercenti aretina tutta. Piero non si è mai limitato a indicare con forza, quando è stato necessario, le esigenze degli albergatori della città, ma ha cercato ogni volta di vedere tali esigenze in una prospettiva di crescita della cultura turistica della città. Era questo il suo cruccio ma anche il suo impegno quotidiano: conscio delle possibilità di sviluppo turistico di Arezzo, intravedeva i ritardi nell'attuare le scelte necessarie a far crescere la città da questo punto di vista. La crescita di Arezzo nel panorama Toscano era il suo cruccio e il suo impegno. E su tali aspetti era un punto di riferimento certo di tutti coloro che hanno a cuore i medesimi obiettivi.Tante volte ci è capitato di chiedergli consiglio su tali aspetti - continua Checcaglini - ed ogni volta lo abbiamo trovato disponibile, sempre pronto a dare una mano. Questo era Piero per noi, una perdita che sarà difficile colmare".

E ancora, il ricordo della Commissione sportiva dell'Automobil Club di Arezzo:

La commissione sportiva automobilistica ACI CSAI di AREZZO, insieme a tutti i suoi licenziati, esprime vicinanza e cordoglio alla famiglia Comanducci, per la dolorosa e prematura scomparsa di Piero, uomo colto e dalle grandi doti morali che, per tanti anni, si è prodigato con passione e amore alla divulgazione dello sport automobilistico.

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Con i suoi filmati, che rimarranno per sempre nella storia dei rally e nel cuore di tutti noi, è riuscito ad emozionare ed appassionare tanti aretini e a farli avvicinare a questa realtà, come piloti o come semplici tifosi.

Caro Piero sarai sempre con noi e ti ricorderemo con la telecamera in mano, nel ciglio della strada, a riprendere immagini mai banali, guidato dalla tua grande passione e dall’amore per il mondo dei motori

Il Presidente Marco Franci e tutti i licenziati

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