Scomparsa di Bruno Benigni, il cordoglio e i ricordi

La notizia della scomparsa di Bruno Benigni ha colpito molto gli aretini. In molti si sono stretti attorno alla famiglia e tanti sono stati i messaggi di cordoglio. Come quello del presidente della Provincia Roberto Vasai che commenta così la...

Bruno-Benigni-Fondazione-Basaglia

La notizia della scomparsa di Bruno Benigni ha colpito molto gli aretini. In molti si sono stretti attorno alla famiglia e tanti sono stati i messaggi di cordoglio.

Come quello del presidente della Provincia Roberto Vasai che commenta così la scomparsa di “una delle figure più importanti della politica, della cultura e della sanità del nostro territorio”.

vasai1“Lucidità e passione. Sono queste le prime due parole che mi vengono in mente ricordando Bruno Benigni, una delle figure più importanti della politica, della cultura e della sanità del nostro territorio”. Il Presidente della Provincia Roberto Vasai, appresa la notizia della scomparsa di Bruno Benigni che fu Assessore e consigliere provinciale dal 1970 al 1980 e poi Presidente del Centro “Franco Basaglia”, istituito proprio dalla Provincia di Arezzo per promuovere politiche sociali e sanitarie, ne ricorda la figura e le qualità. “La sua opera di amministratore lascia in questo territorio un segno indelebile, ed è grazie alle capacità e al coraggio di uomini come Bruno Benigni che Arezzo è stata un simbolo a livello nazionale per la psichiatria e per la crescita dell'intera società. L'impegno di tutti noi amministratori sarà ora quello di ricordarlo come merita e di valorizzare sempre più l'idea di una sanità a misura di cittadino sulla quale fino all'ultimo, con il Centro Franco Basaglia, aveva lavorato avanzando proposte e promuovendo progetti”, conclude Vasai

Un toccante saluto anche da parte del sindaco di Cortona Franncesca Basanieri:

basanieri-francesca-520x276“Ho appreso con profonda tristezza della scomparsa di Bruno Benigni, un amico ed una persona a cui ho sempre guardato con ammirazione quale esempio di impegno civile e serietà professionale.

Ho conosciuto Bruno ai tempi del mio impegno come Assessore alle Politiche Sociali a Cortona e fin da subito si è instaurata tra di noi una grande amicizia.

Il suo impegno nelle istituzioni anche ad alti livelli, come quando ha ricoperto la carica di Assessore Regionale alle Politiche Sociali e Sanitarie, è sempre stato caratterizzato da un profondo senso civico e di giustizia. Bruno Benigni è sempre stato al fianco delle persone più deboli, con la sua straordinaria capacità analitica e la sua voglia di trovare sempre soluzioni ai problemi.

Oggi con la sua scomparsa tutti noi perdiamo una guida illuminata, un combattente tenace ed instancabile per i diritti alla salute, un esempio di altruismo incondizionato.

Dobbiamo far tesoro dei suoi insegnamenti e continuare il percorso da dove ci siamo lasciati.a

Dobbiamo a lui l’attuazione in tutta la Valdichiana del progetto Case della Salute.

Con la realizzazione della Casa della Salute di Camucia, infatti, tutta la Valdichiana sarà coperta da questi importanti presidi che migliorano concretamente la qualità della vita e della salute di tutta la comunità .

Al di là del ruolo che, temporaneamente, mi trovo a ricoprire vorrei salutare Bruno Benigni come amica e cittadina dicendogli dal profondo del cuore Grazie.”

Cordoglio espresso dal Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli:

ghinelli_alessandro-5"Esprimo il mio più profondo cordoglio e quello dell'Amministrazione comunale per la scomparsa di Bruno Benigni. Un uomo che si è distinto per il suo impegno politico e civile. Per molti anni personaggio di spicco della politica e della sanità, Benigni ha lasciato un segno importante nel territorio aretino. Chi come lui si è impegnato con dedizione e coraggio a favore dei più deboli, non può che essere di esempio per noi stessi e per le generazioni future".

Un ricordo di Benigni anche da parte del Governatore della Toscana Enrico Rossi:

rossi3"Sempre dalla parte degli ultimi, a partire da coloro costretti a vivere in condizioni estreme all'interno di istituzioni totali come il carcere o il manicomio. Mi piace ricordare Bruno Benigni per la sua passione politica spesa sia nei partiti della sinistra che in ruoli istituzionali per restituire dignità alla persona e garantire quei diritti sociali e di cittadinanza previsti dalla Costituzione".

"Il suo impegno civile era così di rilievo che oltre alla politica Bruno ha sempre lavorato con determinazione anche nel mondo del sindacato e del volontariato", ha continuato Rossi esprimendo il suo cordoglio. "Un impegno che lo stesso Ministero di Grazia e Giustizia ha voluto premiare, e proprio per l'attività svolta nelle carceri come assessore regionale della Toscana, della Medaglia d'oro alla Redenzione sociale".

E anche il Pd di Castiglion Fiorentino esprime il suo cordoglio e ricorda la figura di Benigni:

Il Partito di Democratico di Castiglion Fiorentino, unitamente al livello Provinciale e Regionale, si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa di Bruno Benigni. Stimato Dirigente a tutti i livelli, la sua azione politica si è sempre caratterizzata per un profondo senso civico, rispetto delle Istituzioni e del valore del bene pubblico, principi questi troppe volti calpestati al giorno d’oggi. Instancabile studioso della società, del territorio e dei suoi problemi, non ha mai mancato di portare il proprio contributo di conoscenza e di saggezza.

Ultimo saluto anche da parte dell'Amminsitrazione comunale di Castiglion Fiorentino

L’Amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino desidera esprimere il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari per la scomparsa di Bruno Benigni, di cui si ricorda con gratitudine il pluriennale impegno nella vita civile della nostra comunità locale.

Consigliere Comunale, Assessore alla Provincia, Assessore alla Regione e Presidente del Centro Basaglia, Benigni ha messo a servizio del nostro territorio una presenza politica instancabile, integerrima e costruttiva.

Cordoglio espresso anche dal capogruppo Pd del Comune di Arezzo, Luciano Ralli:

Capogruppo Pd

Non ha mai smesso di lavorare per le persone. Soprattutto quelle più deboli e fragili. La storia umana e politica di Bruno Benigni è quella delle politiche sociali e degli enti locali degli ultimi 40 anni. Assessore provinciale nel 1970 e nel 1975, con le Presidenze di Bellucci e Monacchini, è stato protagonista dell’attuazione della riforma psichiatrica ad Arezzo. Il “manicomio” chiuse non solo per il grandissimo impegno di Agostino Pirella e dei suoi collaboratori ma anche per la volontà politica e la determinazione amministrativa di uomini come Bruno Benigni. Non dimentichiamo che l’ospedale psichiatrico era allora una competenza della Provincia e che fu anche una scelta amministrativa non costruire un nuovo manicomio, chiudere quello esistente ed attivare i servizi terrutoriali. Sanità e sociale furono poi gli impegni e le passioni di Bruno da assessore regionale nei mandati 1980 e 1985.

Non è solo l’esperienza istituzionale a caratterizzare la sua storia: dirigente provinciale e nazionale del Pci prima e poi, agli stessi livelli, dello Spi, cioè del Sindacato pensionati della Cgil. Infine la costituzione e la guida del Centro Basaglia.

Bruno ci ha insegnato che i valori dell’uomo devono essere al centro della politica e che possono certamente diventare azione e concretezza amministrativa. Idee e fatti hanno sempre caratterizzato la sua azione a favore delle persone, qualsiasi sia il “luogo” nel quale si trovasse.

A lui il nostro ringraziamento, alla sua famiglia le nostre condoglianze.

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de-robertis-lucia1Nel tardo pomeriggio sono arrivati anche i contributi della vicepresidente del Consiglio regionale Lucia De Robertis e della senatrice Donella Mattesini:

“Bruno Benigni è stato il padre saggio di una intera generazione di giovani aretini impegnati in politica come nel sociale, un uomo con tanta esperienza che ha saputo trasmettere a ognuno di noi l’idea forte e fondamentale che al centro di ogni agire ci deve essere prima di tutto la persona.” Lucia De Robertis, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, appresa la notizia della scomparsa di Bruno Benigni ne ricorda le doti umane e amministrative “ Da Assessore al Sociale per me è stato un faro, una persona con cui consigliarmi e a cui fare riferimento, ci univa infatti il pensiero comune che la persona malata va supportata, curata e assistita nella sua comunità. Sia in famiglia che nelle altre piccole strutture sanitarie locali. Nel suo impegno Bruno ha sempre messo al centro gli ultimi, ci ha dimostrato con la sua vita come la politica deve essere sempre e solo al servizio della persona e dei cittadini. Fino alla fine ha continuato a seguire il mondo del sociale, con amore e passione, un esempio che spero oggi tanti giovani possano seguire". mattesini-donella1-520x276“Ho appreso con grande dispiacere della scomparsa di Bruno Benigni. Un amministratore e un uomo politico di grande rigore etico, sempre innovativo e rivolto al futuro, capace di anticipare i tempi e di compiere scelte coraggiose che il tempo ha premiato con la ragione" si legge in una nota dell'onorevole Donella Mattesini. Il suo impegno di uomo pubblico, vissuto sempre con spirito di servizio e sempre dalla parte degli ultimi, l’ha portato ad avere nella materia sanitaria la sua attenzione più forte. Per lui occuparsi di salute voleva dire occuparsi di un diritto fondamentale in cui purtroppo ancora oggi esistono grandi e inaccettabili disparità. Anche in questi mesi di malattia il suo impegno pubblico non era diminuito. Avevamo in ipotesi un incontro con Bruno insieme ai colleghi PD delle Commissioni Sanità del Senato e della Camera per approfondire nello specifico la proposta della revisione dei LEA nella salute mentale. Arezzo deve molto a Bruno Benigni: la sua battaglia politica, culturale ed amministrativa per la chiusura del manicomio, ha contribuito alla crescita del nostro territorio, ci ha regalato un’apertura culturale, sociale e politica che ancora oggi rende questa città capace di accoglienza e rispetto. Con lui viene a mancare una grande personalità del nostro territorio che ci lascia un’eredità importante da custodire e di cui essere fieri, ma anche da portare avanti con rinnovato impegno, anche in ricordo del suo impegno personale.

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