Cronaca

Schianto a San Zeno motociclista travolto da auto. La famiglia: "Chi ha visto si faccia avanti"

Lui è in sella alla propria moto imbocca l'uscita San Zeno della E78. Dall'altra parte una 147, da Arezzo si dirige verso Pieve al Toppo. Poi, d'improvviso, uno schianto pauroso. Il centauro prima sbatte contro il parabrezza della vettura e poi...

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Lui è in sella alla propria moto imbocca l'uscita San Zeno della E78. Dall'altra parte una 147, da Arezzo si dirige verso Pieve al Toppo. Poi, d'improvviso, uno schianto pauroso. Il centauro prima sbatte contro il parabrezza della vettura e poi viene sbalzato a terra.

L'incidente è quello che è avvenuto lo scorso 2 settembre alle 7.50 in prossimità dell'incrocio semaforico di San Zeno. Protagonisti loro malgrado due uomini. Un motociclista di 58 anni e un giovane automobilista.

Ad avere la peggio, secondo quanto riscontrato sul posto dai sanitari del 118 di Arezzo, è stato stato il centauro che nell'impatto ha riportato fratture in tutto il corpo. A distanza di un mese da quell'incidente è proprio la famiglia del 58enne aretino a farsi viva per ricercare testimoni che possano raccontare quanto accaduto quella mattina.

"Mio padre è vivo per miracolo - spiega la figlia del motociclista - ce la siamo vista davvero brutta perché la dinamica dell'incidente è stata particolarmente rocambolesca. Non soltanto ha riportato fratture multiple ma ha subito anche due trasfusioni e dall'ospedale è stato dimesso soltanto pochi giorni fa".

Al momento dell'incidente gli agenti della Polizia Municipale e della Polizia Stradale di Arezzo si portarono sul posto. Durante i rilievi, secondo quanto riportato alla nostra redazione dalla figlia del motociclista, venne constatato anche che l'impianto semaforico che regola il traffico lungo la SS73 e l'ingresso/uscita dalla E78 era in avaria.

Sarebbe stato proprio a causa di questo guasto che i due mezzi hanno finito con lo scontrarsi. Inoltre, sempre stando alla testimonianza resa alle forze dell'ordine e riportata alla nostra redazione dalla figlia del motociclista, l'automobile avrebbe viaggiato anche a velocità particolarmente sostenuta e non avrebbe frenato in tempo per evitare il motociclista.

"Tutti dettagli - prosegue - che potranno essere confermati soltanto da chi era presente sul posto. E' per questa ragione che chiediamo a chiunque fosse presente quel giorno di farsi avanti e rendere la propria testimonianza. Mio padre è stato portato in ospedale e operato d'urgenza subito dopo e purtroppo sta ancora molto male gli hanno fatto molte trasfusioni, oltre a femore, spalla ed altre ossa rotte. Abbiamo bisogno di ricostruire minuto per minuto quella giornata".

L'incidente dello scorso 2 settembre però non è l'unico che si è verificato a San Zeno proprio a causa del malfunzionamento del semaforo. Nelle scorse settimane due auto hanno finito con lo scontrarsi.

Chiunque avesse notizie riguardanti quanto avvenuti la mattina del 2 settembre 2015 e desideri mettersi in contatto con la famiglia del motociclista può farlo attraverso la nostra redazione e scriverci all'indirizzo di posta elettronica redazione@arezzonotizie.it oppure contattarci sulla nostra pagina Facebook.

Immagine di copertina: foto di repertorio

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