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Sceicco accusa azienda aretina: "Io truffato per 6 milioni di euro"

Nel mirino una maxi commessa: gli apparecchi, secondo l'accusa, sarebbero stati realizzati in alluminio e non in rame, come in realtà previsto. Per questo l'acquirente si è rivolto alla magistratura

Uno sceicco del Qatar contro un imprenditore aretino. La vicenda è stata rievocata in tribunale ad Arezzo, sotto accusa un'azienda aretina per una potenziale maxi truffa nell'ambito di una commessa. E' Teletruria a riportare la vicenda, lo sceicco - vicino alla famiglia reale del Paese - è parte lesa nel processo. Imputato un 58enne, legale rappresentante dell'azienda con base in provincia di Arezzo. L'impresa realizza trasformatori elettrici: 287 pezzi di questo tipo erano stati inviati in Medio Oriente. Tuttavia, una volta installati, ci sarebbe stata un'esplosione che ne avrebbe distrutta una parte. Gli apparecchi, secondo l'accusa, sarebbero stati realizzati in alluminio e non in rame, come in realtà previsto, per questo l'acquirente si è rivolto alla magistratura. La commessa valeva oltre 6 milioni, l'azienda aretina deve rispondere di truffa. Il 21 maggio si terrà la prossima udienza.

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