Cronaca

Domiciliari per Padre Gratien, il processo rischia di slittare

Il grande processo a padre Gratien Alabi potrebbe slittare. Il sacerdote congolese è accusato di aver ucciso la casalinga di Ca' Raffaello Guerrina Piscaglia, di cui non si hanno più notizie dal 1° maggio 2014, e di averne fatto sparire il...

Il grande processo a padre Gratien Alabi potrebbe slittare. Il sacerdote congolese è accusato di aver ucciso la casalinga di Ca' Raffaello Guerrina Piscaglia, di cui non si hanno più notizie dal 1° maggio 2014, e di averne fatto sparire il cadavere. Il religioso premostratense si dovrebbe presentare in tribunale domani, venerdì 4 dicembre, ma è possibile che la prima udienza venga rimandata a cuasa dello sciopero degli avvocati, iniziato lunedì scorso e che si protrarrà fino al termine della settimana. In ogni caso, quando Gratien si presenterà davanti al collegio della corte d'assise presieduto da Silverio Tafuro, lo farà da scarcerato. Oggi è stata infatti accolta la richiesta - avanzata al tribunale del Riesame di Firenze - di custodia cautelare ai domiciliari. La scarcerazione era stata chiesta giorni fa dai legali difensori di Gratien, Francesco Zacheo e Riziero Angeletti. All'imputato verrà applicato il braccialetto elettronico. Le operazioni di uscita dal carcere del sacerdote sono state rallentate proprio dalla carenza di questi strumenti di controllo. La misura del braccialetto è stata pensata per ridurre il pericolo di fuga all'estero del religioso. Domani, in ogni caso, è prevista una conferenza stampa degli avvocati difensori di Gratien.

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