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Caso Scanzi, i risultati dell'indagine Asl saranno consegnati in Procura

La procura, su segnalazione della polizia giudiziaria, ha aperto un fasciolo conoscitivo sulla vicenda. Non ci sono reati ipotizzati e nemmeno indagati, ma c'è la volontà di fare chiarezza su questa vicenda che ha scatenato dibattito e polemiche a livello nazionale

Non si arresta la polemica sulla vaccinazione di Andrea Scanzi. Nella puntata di domenica scorsa di Non è l'Arena, programma di La7 condotto da Giletti, la Asl ha spiegato di essere arrivata quasi alla conclusione della sua indagine interna e che metterà al corrente anche la procura di Arezzo dei risultati. Nei giorni scorsi, infatti la procura, su segnalazione della polizia giudiziaria, ha aperto un fasciolo conoscitivo sulla vicenda. Non ci sono reati ipotizzati e nemmeno indagati, ma c'è la volontà di fare chiarezza su questa vicenda che ha scatenato dibattito e polemiche a livello nazionale. 

Anche il mondo della politica si è interrogato sulla questione. Duro l'attacco del segretario della Vigilanza Rai Michele Anzaldi (Iv) che in un Tweet ha scritto:  "Dopo l'inchiesta di 'Non è l'arena' e le interviste ai responsabili Asl di Arezzo che smentiscono Scanzi sul vaccino, si riunisca subito il Comitato per il Codice Etico Rai e risponda in modo netto e definitivo: è accettabile che l'opinionista continui ad essere pagato dalla Rai?" 

"Mentre Cartabianca ha esaltato senza contraddittorio - twitta ancora Anzaldi - il modello saltafila di Scanzi, dalla tv commerciale e Giletti è arrivata una lezione di giornalismo e onestà intellettuale, con un'inchiesta che ha fatto chiarezza. E La7 ha sospeso la collaborazione. La Rai fa finta di nulla?".

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