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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Cortona

Fisiologica al posto del vaccino: in 9 chiamati al test sierologico. Dalla Asl: "Al lavoro per limitare i disagi"

La responsabile della campagna vaccinale "Stiamo provvedendo a redigere dei certificati con la stessa validità dei green pass. In questo modo intendiamo limitare per quanto possibile i disagi"

L'allarme è stato dato 45 minuti dopo l'avvio del turno. "E in un'ora e mezzo tutti i pazienti erano stati avvisati", specifica la dottoressa Anna Beltrano. Le precisazioni sono d'obbligo e fanno seguito a quanto accaduto ieri pomeriggio, 15 settembre, all'interno del centro vaccinale di Camucia. Qui, per errore, sono state somministrate sei dosi di soluzione fisiologica al posto del vaccino anti Covid. "Un errore umano - continua Beltrano, direttrice del distretto sanitario della Valdichiana nonché responsabile della campagna vaccinale - fortunatamente non vi sono rischi di alcun tipo per la salute ma, nonostante ciò, comprendiamo bene la seccatura per gli interessati che, comunque, sono stati tutti contattati in tempi rapidissimi e rassicurati da me personalmente circa le conseguenze dell'accaduto. Mi fa piacere riscontrare la rapidità di intervento e la tempestività dei nostri operatori". Ma cosa è accaduto ieri pomeriggio a Camucia?

Lo scambio: fisiologica al posto dei vaccini

Al momento del cambio turno, nel passaggio di consegne, gli operatori sanitari in servizio al mattino hanno consegnato ai colleghi del pomeriggio tre siringhe già pronte del vaccino Pfizer (già diluito in apposita soluzione fisiologica) e la fiala vuota per il controllo del lotto da utilizzare in apertura di seduta pomeridiana. Nelle operazioni di preparazione del materiale, prima di accogliere i cittadini prenotati, i sanitari di turno "per errore hanno aspirato la dose fisiologica che serve per la diluizione e anziché metterla nella fiala piena, l’hanno messa in quella vuota che serviva solo per il lotto. La fiala vuota era stata conservata per identificare in modo corretto il lotto della registrazione delle tre dosi già preparate, elemento fondamentale nelle operazioni di controllo". Al termine delle somministrazioni, l’infermiera ha contato le fiale e si è resa conto dell’errore. Immediato l'allarme che è arrivato direttamente alla direttrice Anna Beltrano la quale ha preso in carico tutte le cartelle dei nove cittadini e li ha contattati direttamente.

Test sierologici e poi la nuova prenotazione

Secondo quanto riportato dalla Asl, i 9 interessati dal disguido si dividono in due gruppi. Tre di essi sono stati vaccinati in quanto hanno ricevuto le dosi già pronte e avanzate dal mattino di Pfizer, mentre gli altri sei hanno ricevuto soltanto la fisiologica. "Ma non siamo in grado di distinguerli senza prima fare i controlli del caso - aggiunge la dottoressa Beltrano - è per questa ragione che abbiamo deciso di sottoporre tutti a test sierologico in modo tale da riscontrare la presenza di anticorpi tra un paziente e l'altro. I cittadini che si sono presentati al centro vaccinale dovevano ricevere tutti, ad eccezione di uno, la seconda dose di farmaco. Si tratta di cittadini di età che spaziano dai 30 ai 45 anni. Ciascuno è stato contattato telefonicamente da me e rassicurato in ogni aspetto. È evidente che l'inoculazione di fisiologica non comporta alcun rischio per la salute però comprendiamo il disagio. Per tutti stiamo inoltre provvedendo a redigere dei certificati per spiegare l'accaduto e con la stessa validità dei green pass. In questo modo intendiamo limitare per quanto possibile i disagi".

L'errore umano e le comunicazioni

"Il nostro personale - continua ancora la dottoressa Beltrano - quotidianamente sottoposto ad un carico di lavoro eccezionale. Non giustifichiamo lo sbaglio ma comprendiamo le ragioni per le quali esso si sia verificato. Da inizio dell'emergenza sanitaria ad oggi ho lavorato con infermieri, medici e operatori ogni singolo giorno e so benissimo quanto grande sia il loro impegno. Abbiamo cercato di intervenire il prima possibile ammettendo subito il disguido. Le persone devono fidarsi di noi e per questo abbiamo fatto tutto alla luce del sole".

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