Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Sant'Andrea si fa l'esame di coscienza, Carboni: "E' stato un disastro. In settimana decidiamo il da farsi"

Un solo vincitore, tre sconfitti: ogni Giostra consegna questo verdetto. E mentre la festa di Santo Spirito proseguirà incessante fino alla cena della vittoria, gli altri tre quartieri in settimana si guarderanno allo specchio. Porta Crucifera...

Un solo vincitore, tre sconfitti: ogni Giostra consegna questo verdetto. E mentre la festa di Santo Spirito proseguirà incessante fino alla cena della vittoria, gli altri tre quartieri in settimana si guarderanno allo specchio.

Porta Crucifera e Porta del Foro hanno intrapreso, da tempo, un cammino di cambiamento. Non hanno ancora trovato la giusta dimensione e la Colombina, al momento, vola stabilmente più in alto.

Ma hanno dalla loro carte da giocare: giovani da testare e risultati delle recenti prove generali che fanno ben sperare. Certamente, nessun cambiamento - da qui a settembre - potrà ribaltare i rapporti di forza con i gialloblù, ma sia Colcitrone che la Chimera lavoreranno con il materiale a loro disposizione, sperando magari in un prossimo colpaccio a fari spenti.

Restano i rispettivi motivi di pressione: i giallocremisi non vincono ormai da dieci anni e i rossoverdi sentono il fiato sul collo di Santo Spirito nell'albo d'oro (ora le Lance d'oro di scarto sono due).

Chi però ha subito maggiormente il contraccolpo dell'esito di sabato sera è Sant'Andrea. Il cambio di allenatore, la volontà di immediato riscatto di due vecchie volpi della piazza come Vedovini e Cherici, la consapevolezza delle proprie qualità dimostrate durante le sessioni di prove notturne in settimana: tutti fattori che concorrevano all'ottimismo biancoverde. E invece è arrivato un 7 complessivo.

"E' stato un disastro - dice senza giri di parole il rettore Maurizio Carboni - ho ripensato a lungo a quello che è successo e non mi capacito di come abbiamo potuto fare una prestazione del genere. Il 7 è un risultato pesante".

Il 3 di Cherici è stato un tiro disperato?

"Entrambi i nostri giostratori sono in grado di esprimere il 5. E riportare un 7 complessivo fa male. Anche se Vedovini aveva marcato 4, un 5 avrebbe fatto morale. Non sarebbe cambiato nulla per la vittoria, ma un conto è presentarsi a settembre con 9, un conto con 7".

Ha avuto modo di farsi un'idea dei fattori che hanno determinato il black out?

"E dire che mi sembrava ci fosse un'aria diversa nelle scuderie. C'era fiducia. La sconfitta in questi termini è stata una doccia gelata. Di certo non c'è un capro espiatorio, ma occorrerà valutare bene il da farsi".

Ci sono possibili cambiamenti in vista di settembre?

"Non lo so. Al momento no. Ma farò un'analisi completa in settimana, assieme al consiglio".

@MattiaCialini

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