Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Sansepolcro

Sansepolcro piange la scomparsa di Maria Pia Oelker

Scrittrice, saggista, aveva collaborato come volontaria con l’Unicef e nel 1999 era stata candidata sindaco a Sansepolcro. Lascia il marito Luigi Falasconi, due figli e tre nipoti

Si è spenta a Sansepolcro, tra l’affetto dei suoi cari, Maria Pia Oelker; alle ore 10,30 di oggi venerdì 24 settembre 2021, si svolgerà la funzione religiosa nella Cattedrale di Sansepolcro. Classe 1951, figlia di Mario, amministratore delegato della Buitoni di Sansepolcro, era laureata in Pedagogia ed era stata insegnante di scuola primaria e impegnata sia nel volontariato che in politica; aveva collaborato come volontaria con l’Unicef e nel 1999 era stata candidata sindaco a Sansepolcro. Lascia il marito Luigi Falasconi già direttore sportivo dell’Arezzo Calcio, noto in Vatiberina anche come pittore e fotografo, due figli, Giorgio e Serena, e tre nipoti.

Ma occorre qui sottolineare come straordinaria la sua attività di scrittrice. Nel 2017 aveva festeggiati i 25 anni di pubblicazioni con la stampa di ben due romanzi, “Frammenti” e “Il re è solo”; le sue pubblicazioni non si fermarono, altri testi sarebbero arrivati e lei continuò a scrivere e, tra l'altro ad occuparsi anche di saggi storici che lei avvalorava con continue ricerche di archivio, prese in considerazione da docenti universitari e ricercatori europei. Formidabile la sua produzione che conta 22 romanzi, 18 racconti brevi, 22 saggi, affidati a varie case editrici di caratura nazionale, senza contare le poesie e gli innumerevoli articoli che aveva affidati a concorsi e testate giornalistiche varie. Aveva in effetti la capacità di descrivere le emozioni delle storie che raccontava riuscendo ad affidare al lettore la possibilità di integrare ciò che lei aveva scritto con magiche prospettive d’infinito. Alla pertinente narrazione di situazioni storiche veritiere aggiungeva una sua trasognata visione del mondo misto di ammirazione per le ampie saghe familiari, amore per l’acqua e gli ambienti che ne sono circondati, e una visione mistica del mondo che non si ferma solo in ciò che si vede.

“In una occasione parlando del suo Romanzo Un sasso nello stagno (2001) le dissi che lo riconoscevo straordinario per più motivi e lo ritenevo un soggetto perfetto per un film di successo; le parlai di alcuni registi ai quali, con il suo consenso, inviai copia del volume – ha scritto Michele Foni - Mi rispose, tra gli altri, Pupi Avati con il quale, per la verità, avevo già avuto uno scambio epistolare in precedenza. Avati mi scrisse che, come ben sapevo, i suoi film erano tratti solo da soggetti scritti da lui medesimo e dal fratello Antonio ma, purtuttavia, riconosceva alla Oelker una straordinaria capacità di descrivere situazioni e personaggi”.

Tra i volumi che hanno colpito di più l’immaginario dei lettori sicuramente da citare “Le mani del giardiniere” (2006), “Concerto per violino solista” (2007) e “Ad oriente, la lunga strada dei sogni” (2008) che raccontano rispettivamente la storia di un misterioso giardiniere che continua a curare il giardino di una villa abbandonata, quella di un giovane musicista vagabondo che va incontro a un inatteso futuro e quella di un principe che per amore rinuncerà al trono lasciandolo all’erede illegittimo. Tra i romanzi assolutamente da citare anche “Una donna in ombra” (2013) biografia  romanzata della granduchessa Maria Luisa di Borbone, consorte di Pietro Leopoldo, in cui raccontò con grande delicatezza e rigore storico quella che poteva essere la condizione di una donna all’ombra di un regnante. Il volume venne anche pubblicato con il titolo “A woman in the shadows” nel 2017 in lingua inglese. In effetti la scrittrice se pure più spesso rendeva protagonisti gli uomini, finiva sempre per porre il suo sguardo sulla figura femminile sottolineandone il difficile ruolo di chi poteva condure alla catarsi delle varie epopee solo rimanendo un passo indietro, nel buio del ruolo a cui era relegata.   

Tra i saggi storici occorre invece citare “La battaglia di Waterloo nelle memorie di un protagonista”, “Il sistema delle dogane nella Toscana del XVIII secolo : la riforma del territorio gabellabile”, “Il lupo e l'agnello - Dalle paure antiche ad un mestiere insolito…” precisa narrazione del mestiere del lupaio cosi come emergeva dalle note della legislazione toscana del 18°secolo e “Una vaccinazione ante litteram nella Toscana granducale del XVIII secolo: l'inoculazione del vaiolo a Sua Altezza Reale il granduca Pietro Leopoldo”, storie che appaiono di una freschezza e di una attualità che le consegnano all’olimpo di quei documenti che, sicuramente, assumeranno un valore crescente negli anni. Da citare infine la sua produzione per i più piccini tra cui spicca “Le avventure di Geo, gatto di città” (2011) romanzo per bambini illustrato dalla pittrice Alessandra Cesari.

La sua attenzione all’aspetto educativo delle storie l’aveva accompagnata fino alla fine quando tra le sue attività c’era il custodire e il seguire negli studi i tre nipoti. Si è spenta dunque una serafica, schiva ma preziosa personalità della cultura di Sansepolcro ma chi ha letta la sua produzione è consapevole come il valore documentario e narrativo della scrittrice sarà ancora in futuro oggetto di studio, ragionamenti e ricerca.

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