rotate-mobile
Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca Sansepolcro

Sansepolcro, 22 denunciati negli ultimi due mesi per le frodi online

I consigli dei carabinieri per evitare di cadere nei tranelli informatici messi in piedi dai truffatori

Nell’ultimo bimestre i carabinieri di Sansepolcro, al termine di approfonditi accertamenti investigativi, hanno denunciato ben 22 persone per truffe, frodi e delitti commessi mediante mezzi informatici. I militari dell’Arma biturgense, a conclusione degli accertamenti effettuati a seguito delle numerose denunce sporte dai residenti della Valtiberina, hanno aperto numerosi fascicoli presso la Procura aretina, spesso su indagati già noti alle forze dell’ordine per reati specifici ma anche su nomi del tutto nuovi e talvolta di giovanissima età, sia italiani sia stranieri.

Ciò che invece non cambia quasi mai è la dinamica degli eventi denunciati. Parte tutto da un annuncio online per la messa in vendita degli oggetti più svariati a prezzi che appetibili: attrezzature sportive, musicali, per il bricolage, il giardinaggio e addirittura automobili. Le vittime interessate all’acquisto, dopo aver contattato il venditore che le rassicura sui materiali e addirittura sulla garanzia, vengono invitate a recarsi presso uno sportello bancomat con in mano la propria carta di credito con circuito elettronico. A quel punto vengono materialmente pilotate sui vari passaggi e codici da digitare. In alcuni casi, addirittura, dopo avere eseguito la ricarica della carta in uso al truffatore, vengono anche ricontattate con la scusa di un ripensamento alla vendita e relativo rimborso di quanto già pagato. Invece si tratta di una truffa nella truffa: l’operazione di restituzione del denaro si rivela essere l’ennesima ricarica con sottrazione di denaro. Quelli che sembravano onesti venditori si sono ovviamente poi resi irreperibili alle vittime.

Non sono, invece, riusciti a sottrarsi alle indagini condotte dai carabinieri, che a Sansepolcro, negli ultimi due mesi, hanno scoperto e denunciato alla magistratura inquirente ben 10 truffe per un ammontare di circa 15.000 euro, tolti alle tasche dei cittadini stando comodamente seduti in poltrona, davanti ad un computer e al telefono. Il fenomeno, visto anche il periodo pandemico, è quello che tra tutti i reati ha avuto un maggiore incremento.

L’Arma dei Carabinieri invita a porre la massima attenzione, innanzitutto ai siti dove si effettuano gli acquisti, diffidando dal cosiddetto “affare”: generalmente i prodotti di ingente valore e pubblicati con tariffe molto inferiori al prezzo di mercato devono far sorgere qualche dubbio. È opportuno rivolgersi sempre a quei siti di shopping online che siano in grado di fornire evidenti garanzie sull’origine dei prodotti e che utilizzano metodi di pagamento tracciabili, con possibilità di rimborso automatico in caso di mancata ricezione del bene acquistato. È consigliabile acquistare, preferibilmente, con carte di credito ricaricabili per limitare i danni.

Per altri utili consigli, l’Arma dei Carabinieri ha messo a disposizione una pagina del proprio sito internet appositamente dedicata e facilmente consultabile al seguente link: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/internet/i-rischi-dell'e-commerce

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sansepolcro, 22 denunciati negli ultimi due mesi per le frodi online

ArezzoNotizie è in caricamento