Vittime del Salvabanche: "Per la truffa condannati gli esecutori, ma non i mandanti"

La rabbia dei risparmiatori azzerati: "Adesso attendiamo di conoscere le motivazioni di questa decisione"

"Il primo grado del processo per truffa si conclude con un verdetto che condanna gli esecutori ma non i ragionevoli mandanti!", così Letizia Giorgianni, dell'associazione Vittime del Salvabanche, ha commentato la sentenza del processo di primo grado che vedeva sul banco degli imputati dirigenti e dipendenti di Banca Etruria, accusati di truffa e istigazione alla truffa per la vendita delle obbligazioni subordinate.  

 Aspettiamo ovviamente di conoscere le motivazioni di questa sentenza ma appare evidente che si voglia far crollare l'ipotesi avanzata dalla Procura di Arezzo dell'esistenza di una cabina di regia composta dai dirigenti che verosimilmente avrebbe spinto i semplici dipendenti a piazzare titoli alla clientela nascondendone la pericolosità, attraverso un sistema di premi e punizioni. Ma la tesi della procura non ha convinto il giudice Angela Avila"_ 

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