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La salma di Giancarlo ai familiari, poi funerale e cremazione. Inchiesta: oggi l'informativa Asl e gli avvisi di garanzia

La salma è rimasta sotto sequestro fino a questa mattina. Gli sviluppi dell'indagine per omicidio colposo sul lavoro

La salma di Giancarlo Andreoni, morto sul lavoro a 56 anni, sarà verosimilmente restituita oggi ai familiari.

La procura di Arezzo, in particolare il pm Angela Masiello che coordina l'inchiesta aperta a seguito del suo decesso, ha reputato opportuno non dare finora il nulla osta: uno scrupolo ulteriore in virtù del fatto che la salma sarà cremata dopo le esequie.

Alla Croce Bianca di Arezzo, dove Giancarlo prestava servizio da volontario, intanto, è tutto è pronto per l'allestimento della camera ardente. E forse domani si celebrerà il funerale.

GLI AVVISI DI GARANZIA E 

La procura aretina sta attendendo l'informativa del Pisll della Asl Toscana Sud Est. Gli ispettori dettaglieranno nella nota i contorni dell'incidente che ha visto il ferimento mortale del 56enne aretino. E verranno conseguentemente inviati i primi avvisi di garanzia, inevitabili, perché, come sospettano gli inquirenti, non ci sarebbero state nell’area del compattatore di Camucia (posta sotto sequestro) le adeguate cautele previste quando ci sono mezzi pesanti in movimento. Qualche procedura è stata quindi violata? Possibile, ed è quello che intende accertare la procura.

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