Rubano reliquie e oggetti sacri, i frati li vedono e li fanno arrestare: in casa refurtiva di molti colpi

Ieri l'ennesimo colpo al monastero di Montecasale. I religiosi hanno notato l'auto allontanarsi e l'hanno segnalata ai carabinieri. Sono scattate così le ricerche che hanno portato all'arresto

Sembravano fedeli come tanti, in realtà però non andavano in chiesa per pregare, ma per scattare fotografie a oggetti preziosi che poi tornavano a trafugare dopo qualche giorno. Ieri, però, dopo l’ennesimo furto all’Eremo di Montecasale, nella frazione Montagna di Sansepolcro, ai due ladri di oggetti sacri è andata male.

"I frati - spiegano i carabinieri della compagnia di Sansepolcro, guidati dal comandante Angelo Bardi - si sono subito accorti del furto di una statua di terracotta alta circa un metro di San Michele Arcangelo ed hanno avvisato i Carabinieri". I religiosi hanno notato l'auto sulla quale probabilmente i malviventi si erano allontanati e hanno fornito ai militari tutti i dettagli per rintracciarla.

Subito sono scattate le ricerche della Compagnia che hanno consentito di intercettare nel primo pomeriggio la vettura. A bordo c'erano due pesaresi un pensionato 70enne, pregiudicato ed un 50enne, incensurato.
Dentro l'auto i Carabinieri hanno rinvenuto gli oggetti poco prima rubati e depliant e piccoli oggetti di culto probabilmente provenienti da altre chiese o santuari.

In realtà da tempo i carabinieri erano sulle tracce della insolita coppia di ladri. Almeno due anni. A Montecasale, infatti, avrebbero colpito più volte. 

I militari hanno svolto delle perquisizioni domiciliari grazie alle quali è stata recuperata ingente refurtiva: oggetti sacri e ornamentali, in oro e argento, molti dei quali anche di rilevante valore artistico. In particolare i malviventi avevano trafugato due antiche teche in legno e vetro, - una contenente due teschi umani (che secondo la tradizione apparterrebbero ai due ladroni crocifissi con Gesù) e l’altra un saio - due antichi manufatti in ferro battuto, un frammento di scultura lignea dorata raffigurante parte di un’ala, una statua della Madonna di Lourdes, tre crocifissi, un quadro con cornice lignea raffigurante un Santo con in braccio un bambino, una statua in gesso del bambino Gesù, una statua in terracotta riproducente San Michele Arcangelo. Oggetti che provengono da furti consumati in vari luoghi di culto della Toscana proprio nell’arco degli ultimi due anni.

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I due arrestati, presentati davanti al giudice per il rito direttissimo nella mattinata odierna, sono stati condannati entrambi ad un anno di reclusione.

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