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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Loro Ciuffenna

Cade mentre scala la falesia delle Tre Punte. Spettacolare salvataggio del 118 e del soccorso alpino

Una storia tra terra e cielo a Loro Ciuffenna: un ragazzo di 28 anni, con la caviglia lesionata, prelevato da Pegaso direttamente sulla parete. Il tecnico dell'elicottero: "A noi chiedono rapidità e sicurezza. Lavoriamo tutto l'anno per questo"

Giovedì 23 giugno, falesia del Valdarno. Francesco, 28 anni, residente a Civitella in Valdichiana, si sta cimentando in un'arrampicata lungo ''le tre punte'' a Prati di Loro, un luogo molto frequentato dai rocciatori. Ma l'imprevisto è in agguato. Il ragazzo cade e si procura un trauma alla gamba che gli impedisce di muoversi. Vengono allertati i soccorsi quando sono circa le 19.30. Siamo nel comune di Loro Ciuffenna e arrivano un’ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini, assieme a due squadre a terra di tecnici del soccorso alpino della stazione Foreste Casentinesi (una da Stia e una da Arezzo). In contemporanea viene attivato anche l'elisoccorso Pegaso1 da Firenze. 

La posizione dell’infortunato, fermo a metà della parete rocciosa, rende necessario il recupero direttamente con l’elicottero. Una volta issato a bordo, Francesco viene ospedalizzato a Firenze, a Santa Maria Annunziata, con una diagnosi di lesione alla caviglia. A trarlo in salvo, l'intervento esemplare dei sanitari del 118 e dei volontari del soccorso alpino, che dimostra l’efficienza e l’efficacia del loro livello di preparazione e del lavoro di squadra.

Massimo Mandò, direttore del dipartimento emergenza/urgenza della AslToscana sud est, ha commentato: “Anche questa volta la collaborazione tra enti e volontariato ha dimostrato che il cittadino è protetto e sicuro. Nella logica 112, la centrale emergenza sanitaria di Arezzo ha attivato tutte le risorse necessarie per soccorrere al meglio il paziente. L'ambiente impervio in cui il ragazzo era rimasto bloccato rischiava di peggiorarne le condizioni, anche se le lesioni erano minime. L'intervento congiunto dei mezzi di terra e dell'elisoccorso, fondamentale in un territorio come il nostro, ha permesso di portarlo in salvo rapidamente e limitare i danni da trauma.

Elisoccorso 23 giugno 2022 - percorso di caduta-2

"È chiara l'importanza del tecnico di elisoccorso - dichiara Stefano Rinaldelli, presidente del soccorso alpino e speleologico toscano - soprattutto in circostanze dove non è possibile intervenire solo con il personale sanitario, come in questo caso sulla falesia dei Prati di Loro. La sinergia tra mezzi aerei, personale del 118 e tecnici del soccorso alpino è sempre più forte e si vede in momenti come questo, tecnicamente difficili. In più, l'arrivo di due squadre terrestri del SAST ha offerto in questo caso un valore aggiunto".

"Ogni intervento è unico - spiega Stefan, il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino toscano che si è calato per recuperare il giovane. In questi casi l’utilizzo dell’elicottero fa la differenza, garantisce rapidità e sicurezza. L’emozione, naturalmente, c’è sempre, ma forse la definirei concentrazione. Assistere i sanitari in interventi di questo tipo è il nostro lavoro e ci prepariamo tutto l’anno per questo. Il ragazzo della Falesia era impaurito e stressato ma collaborativo. Nostro compito, infatti, appena arriviamo è dare indicazioni chiare su cosa fare e non fare. Una volta a bordo, lo consegniamo ai sanitari".

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