Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Rissa tra quartieristi, testimoni e telecamere al vaglio della Polizia: si stringe il cerchio intorno ai protagonisti

Uno striscione rubato, un altro esposto e strappato, la tensione che sale e poi la rissa: quella tra i quartieristi di Colcitrone e di Sant'Andrea che si è consumata tra via Fontanella e piazza San Giusto la notte tra venerdì e sabato. L'episodio...

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Uno striscione rubato, un altro esposto e strappato, la tensione che sale e poi la rissa: quella tra i quartieristi di Colcitrone e di Sant'Andrea che si è consumata tra via Fontanella e piazza San Giusto la notte tra venerdì e sabato. L'episodio continua ad essere al centro dell'attenzione degli inquirenti. Le fasi del violento confronto tra i due gruppi di supporter sono state ricostruite attraverso le testimonianze delle persone intercettate la stessa notte dalla squadra Volante della Polizia e poi individuate dagli agenti della Squadra Mobile in seguito ad ulteriori accertamenti. Sei persone, direttamente coinvolte nel parapiglia o testimoni dell'evento, sarebbero già state sentite. Altrettante potrebbero essere ascoltate tra domani e dopo domani. Il cerchio intorno ai protagonisti di questa violenta vicenda si sta stringendo. E non sono escluse nel giro di alcuni giorni denunce da parte della Polizia di Stato.

Intanto le condizioni dei feriti stanno rapidamente migliorando. In quattro, due per ogni quartiere, si erano rivolti al pronto soccorso per le lesioni riportate: fratture al naso, lesioni al volto. Danni guaribili in pochi giorni, tanto che nei quartieri si parla già di giovani pronti a entrare in piazza come figuranti domenica prossima. I quartieri nel frattempo hanno lanciato un appello alla calma: l'indomani della rissa, infatti, in Questura si è svolto un vertice al quale sono stati convocati tutti e quattro i rettori. Un incontro sulla sicurezza in generale, al margine del quale con Maurizio Carboni di Sant'Andrea e Andrea Fazzuoli di Porta Crucifera è stata affrontata la delicata vicenda della notte. Poi a Sant'Andrea il rettore ha richiamato all'ordine i quartieristi, chiedendo di stemperare la tensione, affinché l'intera settimana prima della giostra e durante la manifestazione stessa non si complichi la situazione. Lo stesso pomeriggio di sabato anche il rettore di Colcitrone ha incontrato i quartieristi e ha lanciato un appello alla tranquillità. "L'episodio deve rimanere circoscritto - ha commentato il capitano Rodolfo Raffaelli - il rettore è stato chiaro. E già ieri il clima al quartiere era disteso: abbiamo fatto una cena di pesce e giochi in piazza. Tutto come da programma". La Giostra, in termini di sicurezza, viene ormai equiparata ad eventi come le partite di calcio. Già in passato sono stati emessi dei Daspo, molti ricorderanno la vicenda di due anni fa lungo il corteo storico e i conseguenti provvedimenti. Come allora, anche adesso, potrebbero essere prese simili misure di sicurezza.

LA VICENDA

La rissa avrebbe preso il via da una bravata di alcune giovanissime quartieriste di Sant'Andrea. Nella notte tra giovedì e venerdì le ragazze avrebbero rubato uno striscione esposto da Porta Crucifera. L'indomani ci sarebbero stati contatti tra le due dirigenze e lo striscione è stato restituito ai legittimi proprietari. La vicenda sembrava chiusa lì, ma alla sera è comparso in via della Fontanella un nuovo striscione scritto dai rossoverdi e rivolti verso gli antagonisti di piazza San Giusto. C'era scritto: "Menomale che avete le donne coraggiose perché si aspettiamo gli "uomini"". Una frase accolta come un affronto. Così nel cuore della notte, dopo le 2, i quartieristi di Sant'Andrea hanno pensato di andare a rimuoverlo. Ed è stato proprio tra via Fontanella e piazza San Giusto che le due compagini di supporter si sono scontrate. Si parla di 40 persone, equamente distribuite, che sono arrivate alle mani. Fino all'arrivo della Polizia, quando in un fulmineo fuggi fuggi strada e piazza sono rimaste deserte

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