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Dalla Valtiberina ad Arezzo per un compleanno a tutto alcol, così la rissa in San Francesco: 4 arresti

Sono finiti in manette quattro ventenni residenti a Pieve Santo Stefano. All'arrivo dei carabinieri si sono nascosti chi sotto un'auto, chi nell'androne di un palazzo. Chiusi i locali, si erano messi a infastidire i passanti. Scattano anche le multe per le norme anti-Covid

 

Un compleanno ad alto contenuto alcolico e finito con quattro arresti. E' l'epilogo della rissa che si è scatenata ieri, nel tardo pomeriggio, nel centro storico ad Arezzo.

Il compleanno e la "gita" ad Arezzo

Un gruppo di giovani è partito ieri dalla Valtiberina per raggiungere il centro del capoluogo provinciale. Grazie alla possibilità di muoversi in regione garantita dalla zona gialla, i ragazzi ne volevano approfittare per festeggiare il compleanno di uno di loro. Residenti per lo più a Pieve Santo Stefano, sono partiti alla volta di Arezzo. Secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma che hanno svolto le indagini, erano una decina i componenti, tra i 18 e i 20 anni.

L'alcol e la festa che degenera

Il pomeriggio si è consumato tra un drink e l'altro, poi, approssimandosi l'orario di chiusura dei locali, si è trasformato in tumultuoso. I ragazzi, già ebbri, hanno cercato di trovare nuovo alcol in piazza San Francesco, ma era ormai ora della chiusura, come previsto dalla regole anti Covid. E così il "divertimento", in attesa di rientrare in Valtiberina, è diventato quello di bersagliare le altre presenze in piazza. Dapprima infastidendo un venditore ambulate di rose, poi gli altri passanti. I ventenni hanno rivolto le proprie insistenti attenzioni nei confronti di alcune ragazze, provocando la reazione di altre persone. All'ennesima provocazione, sono volati schiaffi, pugni e calci. C'è chi ha usato ombrelli e chi una stampella, che - secondo i militari - sarebbe stata sottratta a un malcapitato passante. Difficile anche ricostruire la composizione delle fazioni, tanto era il livello di ebbrezza alcolica, con un disordinato parapiglia che ha determinato anche danni agli arredi dei locali della piazza.

L'arrivo dei carabinieri e la fuga

I Carabinieri della sezione Radiomobile e della stazione di Arezzo, della compagnia guidata dal colonnello Piefrancesco Di Carlo, sono intervenuti insieme a un'ambulanza della Misericordia e alla Polizia di Stato. Alla vista dei lampeggianti i partecipanti se la sono data a gambe imboccando via Cesalpino, in salita. Ma probabilmente l'ubriachezza ha avuto la meglio su alcuni di loro: uno è stato ritrovato sotto un'auto, cercando goffamente di nascondersi, un altro nell'androne di un palazzo: ai carabinieri aveva detto che si trovava lì per visitare un parente, senza però saper fornire un nome credibile. Sono stati bloccati quattro ventenni tutti provenienti dalla Valtiberina, che avevano evidenti segni della rissa sul volto e sul corpo. "Ed erano poi visibilmente sotto l’effetto di sostanze alcoliche", spiegano i militari. Sono state raccolte testimonianze in piazza e poi acquisiti i video dell'accaduto. I quattro sono stati quindi arrestati per rissa aggravata, proposti per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Arezzo per tre anni e sanzionati per la violazione della normativa in materia di contenimento della pandemia da Covid 19. Sono in corso le indagini per identificare gli altri coinvolti nella rissa.

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