Ripresa dell'incendio sul Monte Serra,vigili del fuoco aretini ancora sul fronte. L'impegno della Racchetta e dell'Unione dei Comuni

Sette vigili del fuoco sono partiti questa mattina alle 6 alla volta della provincia di Pisa, dove ha ripreso in maniera consistente l'incendio che ha ormai divorato il monte Serra a partire da lunedì sera intorno alle 22:00. Gli uomini sono...

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Sette vigili del fuoco sono partiti questa mattina alle 6 alla volta della provincia di Pisa, dove ha ripreso in maniera consistente l'incendio che ha ormai divorato il monte Serra a partire da lunedì sera intorno alle 22:00.

Gli uomini sono partiti con due mezzi dediti al servizio di antincendio boschivo.

Il fronte attivo è nella zona di Lugnano, nel comune di Vicopisano dove c'è stata una ripresa sul crinale sopra la località Noce e le fiamme sono alte e ben visibili anche a grande distanza. Sul posto stanno operando le squadre dei vigili del fuoco e i volontari della protezione civile: sono stati attivati i mezzi aerei per un rapido intervento. Sul resto del monte, sul territorio del comune di Calci, il rogo è praticamente spento.

Da Arezzo sono partiti e hanno lavorato in prima linea anche le squadre dei volontari della Racchetta di Arezzo, con i primi due partiti la prima notte e già all'una e mezzo di martedì notte erano già a Montemagno, sopra Calci.

"Non ci sono parole neppure per noi del "settore" per il grave disastro che ha colpito il piccolo comune di Calci e tanti altre località nel Pisano. 1.300 ettari è la stima provvisoria ad oggi della superficie bruciata percorsa dal fuoco, 1.300 ettari di foresta che non ci sono più.

Anche noi abbiamo fatto e stiamo facendo la nostra parte, la notte del 24 settembre dopo 2 ore dalla segnalazione sul Monte Serra una nostra squadra era già partita da Arezzo alla volta di Pisa, al loro arrivo l'incubo di ogni volontario, come la scena di un film o semplicemente l'inferno.

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In un primo momento viste le difficoltà la nostra squadra ha collaborato con le altre sezioni Racchetta sul posto per portare aiuto e supporto all'evacuazione del paese di Montemagno, in un secondo momento ha supportato una squadra Vab Vinci come mezzo leggero a protezione dell'autobotte nella località di Caprona completamente invasa dal fuoco, alle ore 9:00 dopo 8 ore di lavoro ha fatto rientro verso Arezzo."

Anche un gruppo di operai dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino ha prestato servizio in questi giorni nel pisano, per collaborare a domare il devastante incendio che ha distrutto centinaia di ettari di superficie mettendo a rischio l’incolumità di molti abitanti.

Le maestranze dell’Unione sono intervenute in forze, con l’impiego di 7 mezzi e 31 persone complessivamente, fra personale tecnico e operai motoseghisti, nelle giornate di martedì 25 e mercoledì 26 settembre. Come avviene sovente in questi casi, quando le operazioni di soccorso hanno bisogno di rinforzi, il gruppo di lavoro casentinese guidato in questa occasione da Carlo Toni, è stato impiegato principalmente nelle operazioni di bonifica, rese molto difficili dal forte vento che impediva di lavorare in sinergia con le operazioni di volo. Le squadre dell’Unione dei Comuni del Casentino sono state lodate per la loro professionalità, confermando che nel momento della necessità la preparazione e l’esperienza sono fondamentali. L’intervento nel pisano è giunto al termine di una estate che rispetto a quella del 2017 aveva richiesto meno impegno in tutta la Toscana alle forze antincendio, ma ha confermato ancora una volta che è determinante poter contare su personale preparato, formato e dotato di mezzi idonei che possa intervenire in tempi brevi per garantire la sicurezza della cittadinanza e la tutela dell’ambiente.

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