Cronaca

Fine incubo per Santucci: annullata la squalifica del Tribunale antidoping

Accolto il ricorso del nuotatore cortonese. Respinto invece quello di Filippo Magnini

Fine di un incubo per Michele Santucci. E' stato infatti accolto il ricorso presentato dal nuotatore di Cortona lo scorso 20 febbraio contro la squalifica di 4 anni decisa dal tribunale antidoping della Nado Italia nel novembre 2018, nell'ambito di un'inchiesta sportiva che aveva coinvolto anche l'ex capitano della staffetta azzurra Filippo Magnini.

Santucci, quattro anni di squalifica per "uso o tentato uso" di sostanze dopanti

Ieri sera è stata resa nota la decisione della seconda sezione del Tna, che - contestualmente - ha respinto sia il ricorso proposto dalla Procura nazionale antidoping che quello di Magnini, per il quale resta la squalifica a 4 anni. E che, a questo punto, ricorrerà probabilmente al Tas di Losanna.

Le accuse della Procura nazionale antidoping nei confronti dei due nuotatori

Può invece sorridere Santucci, bronzo mondiale e argento europeo con la staffetta 4x100 senza contare i successi in vasca corta, perché il Tna ha accolto

il ricorso proposto dall’atleta Michele Santucci il 20 febbraio 2019 avverso la decisione pronunciata dalla Prima Sezione del Tna il 6 novembre 2018, depositata con la motivazione il 6 febbraio 2019 e, per l’effetto annulla la decisione impugnata.

Santucci esce così da un processo sportivo basato su intercettazioni, mai l'atleta cortonese (al pari di Magnini) era stato trovato positivo a un controllo antidoping. La squalifica era stata comminata per presunta violazione dell'articolo 2.2: "uso o tentato uso di sostanze dopanti". Santucci si era sempre dichiarato innocente e, a distanza di sei mesi, il Tribunale antidoping gli ha dato ragione.

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