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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

L'Italia scivola sempre più in zona gialla, ma la Toscana resta bianca

La regione non rischia di cambiare colore, almeno per il momento. Resta in zona bianca da lunedì 20 dicembre

Niente zona gialla in Toscana, almeno nell'immediato. Le feste natalizie si svolgeranno senza particolari restrizioni in regione: secondo il monitoraggio settimanale della cabina di regia dell'Istituto superiore della Sanità e del Ministero della Salute il territorio è di certo al riparo da una retrocessione per la settimana che va da lunedì 20 dicembre a domenica 26 dicembre. Occorrerà capire se il periodo in zona bianca, nonostante l'aumento dei contagi e dei ricoveri degli ultimi giorni, sia destinato ad allungarsi: ciò avverrà se, nonostante l'incremento di positivi, il numero di ricoveri si manterrà entro certe soglie.

Quali sono le regole per il passaggio di colore

La Toscana in questo momento è in zona bianca, la meno restrittiva. Il passaggio in fascia gialla avviene con la combinazione di tre fattori: almeno 50 casi settimanali (e fino a 150) ogni 100mila abitanti e un’occupazione dei posti letto in terapia intensiva pari al 10% e in area medica Covid pari al 15%. Quello in fascia arancione scatta invece con almeno 150  (e fino a 250) casi ogni 100mila abitanti, l’occupazione in terapia intensiva oltre il 20% e in area medica oltre il 30%. La Toscana nelle ultime tre settimane prese in esame dal monitoraggio (19-25 novembre, 26 novembre-2 dicembre e 3-9 dicembre) ha sempre avuto un numero di contagi più alto della soglia gialla (rispettivamente: 85,6, 97,7 e 124 casi ogni 100mila abitanti), ma l'occupazione dei posti letto è stata molto al di sotto del limite: al 9 dicembre era del 5,5% in degenza e dell'8,2% in terapia intensiva. Va detto inoltre che le differenze tra bianco e giallo sono pochissime: tra queste l'uso obbligatorio delle mascherine all'aperto, ma ad esempio nel centro di Arezzo è già disciplinato in zona bianca; c'è poi il divieto di essere più di 4 seduti a tavola al ristorante.

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Grafico Twitter/Nicoletta

La situazione nel resto d'Italia

Da lunedì 20 dicembre però - spiega Today - circa 12 milioni di italiani saranno in zona gialla. Mentre il dato sull'incidenza era ormai alle stelle da settimane, sono stati i nuovi dati sull’occupazione dei posti letto nei reparti e nelle terapie intensive da parte dei malati Covid sopra le soglie di sicurezza a fare la differenza: passano in zona gialla a meno di stravolgimenti dell'ultimo minuto la Liguria, il Veneto, le Marche e la Provincia di Trento. Sono già in zona gialla Friuli Venezia Giulia,  Calabria e provincia di Bolzano. In bilico due grandi regioni come Emilia-Romagna e Lombardia. La grande disponibilità di posti letto ordinari per la prima e l'occupazione non al 10 per cento nelle intensive per la seconda dovrebbero evitare restrizioni dal 20 dicembre. Ma per il 27 dicembre il passaggio in zona gialla sembra scontato. Non sono buoni neanche i numeri del Lazio, che però sta vivendo un miglioramento. 

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