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Così incassavano il reddito di cittadinanza: 100mila euro versati a pusher e proprietari d'immobili

Sono 17 gli aretini denunciati. Le indagini della Guardia di Finanza di Arezzo vanno avanti

 

Case di proprietà, automobili di lusso, una fedina penale non certo trasparente e un danno erariale che ammonta complessivamente a circa 100mila euro. Sono questi alcuni dei profili emersi durante l'ultima attività di controllo messa in atto dalla Guardia di Finanza di Arezzo che, nei giorni passati, ha denunciato 17 aretini i quali percepivamo indebitamente il reddito di cittadinanza. "Si tratta di un dato parziale - spiega il capitano delle Fiamme Gialle Federico Vanni, coordinatore dell'operazione - il nostro lavoro di indagine continuerà visto e considerato il momento particolarmente delicato che l'Italia sta affrontando in questo momento e, soprattutto, visti gli ingenti fondi europei che saranno erogati in seguito all'emergenza Covid".

Leo scorso anno i finanzieri aretini hanno scoperto e denunciato decine di soggetti che, omettendo di dichiarare il reale reddito, percepivano il reddito di cittadinanza. Poi c'è anche chi, pur avendone diritto, è stato trovato a lavorare al nero. O ancora chi ha arrotondato le entrate spacciando droga. L'ultima operazione invece ha interessato una pluralità di profili. I denunciati hanno età che variano dagli 80 ai 20 anni e tra di essi figurano anche spacciatori agli arresti domiciliari e proprietari di immobili.

"Risiedono tutti nella provincia di Arezzo - continua il capitano Vanni - abbiamo potuto verificare la posizione di ciascuno nell'ambito di una particolare attività che ha visto la collaborazione con Inps e tribunale di Arezzo. Ricordiamo inoltre che, i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza pur non avendone i requisiti, vengono denunciati all'autorità giudiziaria. Ovviamente, viene anche disposta la revoca del benecificio come avvenuto in questo caso".

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