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"Ha seminato il terrore tra gli studenti aretini", accusato di 14 rapine oggi sarà di fronte al giudice

Inizia l'udienza preliminare per il 20enne che è stato arrestato lo scorso maggio dalla Squadra mobile di Arezzo. Rapinava ragazzini per comprarsi la droga

Quattordici casi di rapina accertati dalla Polizia ed altri che potrebbero non essere stati ancora denunciati. A compierli un kossovaro 20enne che era diventato l'incubo degli studenti aretini. Reati che saranno presi in rassegna questa mattina nell'udienza preliminare che si celebra presso il tribunale di Arezzo di fronte al giudice per le indagini preliminari Fabio Lombardo. Assistito dal legale Andrea Palazzeschi, il 20enne dovrà difendersi da accuse pesanti ed è possibile che l'avvocato chieda che il processo venga celebrato con rito abbreviato. 

Il giovane fu arrestato lo scorso 22 maggio dalla Squadra Mobile di Arezzo. Il 20enne, tossicodipendente e con alle spalle una serie di precedenti, raggiungeva arezzo dalla provincia e iniziava le sue scorribande già in treno o in autobus derubando studenti e ragazzini. In passato aveva compiuto piccoli furti, poi era passato alle rapine: nel mirino soldi e cellulari. Bottini di piccole entità che gli servivano per acquistare la dose di stupefacente giornaliera. 

Le indagini e l'arresto: "Dammi i soldi o ti spacco la faccia"

Aggrediva ragazzini delle scuole medie (la vittima più giovane sarebbe stato un 12enne) e delle superiori di Arezzo, ragazzi e ragazze. In un caso, il rapinatore avrebbe addirittura rotto il setto nasale di un ragazzino che si era opposto alle sue angherie. . Gli episodi si sono consumati in zone di passaggio degli studenti: in via XXV Aprile, zona Parco Pertini, nel sottopassaggio di via Trasimeno.

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