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Di nuovo in azione il rapinatore di ragazzini: arrestato dopo l'ultimo colpo

In manette è finito nuovamente B.F., 21enne del Kosovo, già noto alle forze dell'ordine per reati analoghi compiuti lo scorso anno

 

Gli è piombato addosso, gli ha afferrato il polso con forza e lo ha costretto a farsi consegnare tutto il denaro che aveva con sé. E’ quanto accaduto ieri pomeriggio al Prato di Arezzo. Protagonista della disavventura un 15enne aretino rapinato da B.F, 21enne di origini kosovare e costretto agli arresti domiciliari.

Ma veniamo ai fatti. Alle 17.30 circa di ieri pomeriggio al 113 arriva una chiama. Dall’altro capo del telefono l'adolescente racconta di aver subito una rapina. Un giovane, alto e pallido, gli sarebbe piombato addosso e dopo avergli stretto con forza un polso lo avrebbe costretto a farsi consegnare il denaro custodito nel portafogli (20 euro). Una volta ottenuti i soldi si è dato alla fuga imboccando le scale mobili che conducono al parcheggio Pietri. La squadra mobile della questura di Arezzo, sulla base delle descrizioni ricevute dal protagonista della vicenda e da alcuni testimoni oculari, si è messa subito all’opera insieme ai colleghi dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico perlustrando l’area dell’accaduto. “In particolare - spiegano dalla questura - le ricerche degli investigatori della squadra mobile, per le modalità della rapina e per la descrizione fisica dell’autore, indicato come alto di statura e dalla carnagione chiara, si concentravano su un kosovaro di 21 anni, già protagonista la scorsa estate di 16 rapine compiute ad Arezzo ai danni di altrettanti minorenni e per le quali, dopo aver passato un periodo di detenzione presso la casa circondariale di Perugia, si trovava ristretto agli arresti domiciliari da circa un mese presso la sua residenza di Subbiano”.

Così gli agenti aretini si sono diretti presso l’appartamento del 21enne. Non trovandovi nessuno hanno concentrato le ricerche nei pressi della stazione di Arezzo convinti che potesse prendere il treno del Casentino per fare rientro alla sua abitazione. “Infatti, dopo pochi minuti, F.B. si presentava regolarmente al binario 1 dove era in partenza il treno per Subbiano - spiegano ancora dalla questura - ad attenderlo però c’erano anche gli agenti della squadra mobile che, dopo aver verificato che lo stesso indossava gli stessi capi d’abbigliamento indicati dai testimoni, lo arrestavano in flagranza per il reato di rapina aggravata e evasione”.

Il giovane rapinato, per la distorsione al polso subita si è rivolto al pronto soccorso ed è stato giudicato guaribile in 7 giorni. L’arrestato, che dovrà anche rispondere dell’inosservanza al foglio di via con divieto di ritorno nel comune aretino, emesso dal questore di Arezzo il 17 giugno 2019, è stato trasferito presso il carcere fiorentino di Sollicciano.

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