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Cronaca Saione / Via Tanaro

Donna rapinata in casa ad Arezzo

La solita truffa del "finto carabiniere" è degenerata in via Tanaro: un'ottantenne è stata buttata a terra dall'aggressore che le ha sottratto contante e oro

Stavolta la truffa del finto carabiniere, di cui si sono registrati recentemente numerosi casi ad Arezzo e in provincia, è degenerata, sfociando in rapina: la violenza del malvivente si è scatenata quando la vittima ha iniziato a sospettare della frode, chiedendo i documenti al sedicente ufficiale. Un'anziana signora aretina è stata infatti colpita e gettata a terra all'interno della propria abitazione. Così il bandito ha guadagnato la fuga con il contante e i gioielli sottratti alla donna. L'episodio si è verificato ad Arezzo, in via Tanaro, piccola traversa di via Tagliamento, nei pressi del sottopasso della rotatoria dell'Esselunga, ad inizio settimana.

La ricostruzione dell'accaduto

I fatti risalgono alla mattinata di lunedì 12 febbraio. La tecnica usata dallo sconosciuto per entrare all'interno di un appartamento di una palazzina della zona è quella messa in atto già molte volte sul territorio. Il canovaccio si ripete con lievissime sfumature. La vittima, probabilmente, era stata individuata da qualche giorno come target: un'ultraottantenne che vive sola. L'uomo ha citofonato alla signora, qualificandosi come ufficiale dei carabinieri: "Suo figlio è responsabile di un grave incidente stradale, una bambina è rimasta gravemente ferita". Così è scattata la solita richiesta di denaro (o preziosi) come cauzione per fare uscire il proprio congiunto di prigione. La donna, allarmata, ha aperto la porta di casa a quello che credeva essere un rappresentante delle forze dell'ordine e si è premurata di raccogliere contanti e oro. Superato lo choc iniziale, però la signora avrebbe cercato di approfondire i dettagli dell'accaduto con il sedicente carabiniere. Gli avrebbe anche chiesto di mostrarle un documento. A questo punto il bandito, vistosi scoperto, ha colpito l'anziana, buttandola a terra, strappandole i preziosi che la donna aveva racimolato e scappando. Sull'episodio, una truffa aggravata tramutatasi in rapina, stanno indagando i poliziotti della questura aretina.

Altri episodi

Non sarebbe oltretutto l'unico caso avvenuto in zona. Qualche giorno prima, un'identica truffa, ma senza cruento finale, si sarebbe verificata sempre nello stesso stabile. Ad Arezzo e in provincia, i casi, in poco tempo, si sono ormai moltiplicati.

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