Cronaca

Sotto assedio, tre rapine in due settimane. Prima della banca colpi in due bar. Caccia a banda di ladri giovanissimi

I rapinatori hanno usato un modus operandi che sarebbe stato messo in atto anche in altri due colpi nelle ultime due settimane: quanto basta per far ipotizzare che possa essere una unica banda di rapinatori 

Avevano il volto travisato con cappellini e sciarpe. Quando hanno fatto irruzione nella filiale della banca Monte dei Paschi a Cavriglia, i rapinatori che hanno messo a segno un colpo da migliaia di euro, erano in quattro. Uno di loro aveva un taglierino, gli altri gli guardavano le spalle. Sono stati attimi di paura quelli vissuti ieri agli sportelli dell'istituto di credito che si trova in via Aldo Moro, nel cuore del comune valdarnese, a pochi passi dal comune. 

Erano da poco passate le 12,30, all'interno della banca c'erano quattro dipendenti e altrettanti clienti. In otto hanno visto entrare i rapinatori: hanno notato l'aspetto giovane, hanno visto gli sguardi determinati e ascoltato parole pronunciate in perfetto italiano. 

I malviventi si sono fatti consegnare i soldi presenti nelle casse e nella cassaforte. Un'azione fulminea, portata a termine in una manciata di minuti. Poi sono usciti, sotto gli sguardi attoniti ed impauriti dei presenti, e si sono volatilizzati. All'esterno ci sarebbe stata un'auto, guidata da un complice, che li stava attendendo. 

Un modus operandi che sarebbe stato messo in atto anche in altri due colpi nelle ultime settimane: quanto basta per far ipotizzare che possa essere una unica banda di rapinatori. 

Le indagini

Sulla rapina stanno indagando i carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, guidati dal comandante Andrea Barbieri. I militari in queste ore hanno raccolto le testimonianze di tutte le persone che si sono trovate, loro malgrado, negli uffici della banca proprio al momento della rapina. Gli inquirenti hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'istituto di credito e le stanno analizzando. 

La banda di rapinatori avrebbe commesso una serie di errori. Quali? Il riserbo degli inquirenti è strettissimo, ma pare che siano tali da far presumere che non si tratti di professionisti. Inoltre la giovane età - notata dai testimoni osservando i lineamenti intravisti sotto alle sciarpe - potrebbe confermare che si tratti di un gruppo alle prime armi. 

I precedenti

Inoltre i carabinieri stanno cercando collegamenti con altri due colpi che sono stati messi a segno con lo stesso modus operandi negli ultimi 15 giorni. In entrambi i casi sono stati presi di mira dei bar: uno a Terranuova Bracciolini e l'altro a Loro Ciuffenna. Più persone, all'ora di chiusura dei locali - le 20 circa -, hanno fatto irruzione. Con il volto travisato da cappellini e sciarpe, hanno brandito una lama, forse proprio un taglierino, e si sono fatti consegnare l'incasso.

Due le differenze principali: il fatto che nei bar i rapinatori non abbiano proferito verbo e l'entità del bottino. Nei primi due casi infatti si parlava di poche centinaia di euro. Il colpo di ieri invece potrebbe aver fruttato loro 80 mila euro.

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