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Emergenza Covid, pubblica sicurezza e inchiesta Coingas: l'anno della Polizia aretina

Oggi alle 10 presso la questura di Arezzo si svolgerà la cerimonia, in forma strettamente riservata, per la celebrazione del 169 anni dalla fondazione del corpo

Sono 7.671 i reati commessi dal 21 marzo 2020 al 20 marzo 2021. La cifra è quella di cui dà conto la Polizia di Stato di Arezzo che, nel giorno del suo 169esimo anniversario, stila un bilancio delle attività svolte nei mesi trascorsi. Come detto i reati in cui si sono concentrati i poliziotti aretini sono stati oltre 7.600. Una cifra in calo del 16,78% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e che ha visto l’impiego di 14.393 agenti appartenenti al personale della questura, dei commissariati, Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale. Le persone controllate sono state 32.491 e 757 sono i verbali di contestazione per l’inosservanza delle disposizioni governative elevati nell’arco di questi ultimi mesi. “Quello appena trascorso - fanno sapere dalla questura - è stato un anno operativo intenso e contraddistinto dal conseguimento di risultati lusinghieri in tema di contrasto al crimine, che hanno permesso di mantenere elevati gli standard di sicurezza”. Tornando alle cifre, le rapine e i furti hanno avuto una brusca diminuzione sia in ambito provinciale (rapine -58% e furti -44%) che per quello che concerne la città capoluogo (rapine -62% e furti -39%). Di contro invece sono aumentati i casi di truffe e frodi informatiche. Aumentato anche il numero degli arresti e delle denunce. In tutto sono 85 i servizi straordinari di controllo del territorio effettuati nell’ultimo anno per i quali il personale aretino ha potuto contare sul supporto dei colleghi del reparto prevenzione crimine della Toscana, oltre a quello dei reparti speciali (Cinofili, Reparti Mobili). “Inoltre - continuano dalla questura di Arezzo - sono stati sensibilmente incrementati gli equipaggi che operano su strada garantendo un maggior controllo del territorio e una più qualificata azione di prevenzione, evidenziato dal numero delle persone controllate in tutto il territorio provinciale, che ammontano a 95.926, mentre i veicoli controllati sono 57.806. Sono stati controllati, altresì, 450 esercizi pubblici”.

Tornano ai dati sugli arresti e denunce, sono in tutto 126 le persone finite in manette e 781 quelle denunciate. Cifre significative che vedono un incremento, rispettivamente, del 20% e dell’8% rispetto all’anno precedente. 66 i soggetti segnalati come assuntori di stupefacenti e oltre 26 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati tra cui anche 130 piante di cannabis e 51 chilogrammi di tabacchi esteri lavorati di contrabbando. "Si è potuta constatare - specificano dalla questura - una diminuzione nei sequestri di eroina, ma allo stesso tempo un aumento considerevole di quelli di cocaina”.

Dal gabinetto provinciale della Polizia Scientifica sono state sottoposte a rilievi foto dattiloscopici 1.425 persone ed eseguiti 127 sopralluoghi relativi ad eventi delittuosi. Sono stati poi effettuati 158 narcotest e identificati 7 autori di reati grazie al rilevamento ed alla comparazione delle impronte digitali raccolte sui luoghi della commissione dell’illecito.

Nell’ambito delle attività svolte dalla divisione Anticrimine, sono stati sottoposti ad avviso orale del questore 69 pregiudicati, ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica e 107 sono stati rimpatriati con foglio di via obbligatorio, verso il comune di residenza. Sono stati emessi 8 provvedimenti di ammonimento nei confronti di persone che si sono rese responsabili di episodi di violenza domestica o stalking, nonché 2 Daspo a seguito di comportamenti lesivi dell’ordine e sicurezza pubblica nell’ambito delle manifestazioni sportive.

La polizia amministrativa e sociale, in collaborazione con i commissariati di Montevarchi e Sansepolcro, ha rilasciato 2.794 passaporti, 30 fogli di accompagnamento (per espatrio) per minori di 14 anni, 2.742 licenze di porto di fucile da caccia, 13 licenze di lavorazione e commercio preziosi e 2.110 denunce di detenzione e trasporto armi. Sono state elevate 35 contravvenzioni per illeciti amministrativi e sono stati revocati o respinti 42 porti di fucile. Tre invece le licenze di pubblici esercizi sospense. “Nell’ambito dello stesso ufficio - precisano i poliziotti aretini - sono inoltre in atto, a seguito dell’emanazione di recenti provvedimenti normativi in materia, le complesse procedure di verifica della permanenza, in capo a tutti i numerosissimi detentori di armi, del possesso dei relativi requisiti psicofisici”.

Particolarmente impegnativa anche l’attività dell’ufficio immigrazione che ha rilasciato 8.550 permessi di soggiorno (rifiutando il rinnovo di 13 titoli) e trattato 1.400 istanze di cittadinanza italiana, 78 pratiche di riconoscimento dello status di rifugiato, nonché 2.679 pratiche finalizzate al rilascio dei nulla osta al lavoro e al ricongiungimento familiare. 48 i provvedimenti di espulsione emessi di cui 2 con partenza volontaria e 1 con accompagnamento alla frontiera.

La Squadra Mobile ha ottenuto risultati significativi nel contrasto alla criminalità diffusa e organizzata. Consistenti sono stati gli arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, rapine e furti.

La Digos è stata costantemente impegnata in una proficua attività info investigativa che ha riguardato tutti i contesti politici, economici e sindacali, oltreché del mondo studentesco e di quello delle tifoserie. “Da ricordare - proseguono dalla questura - che gli agenti della Digos hanno coordinato l’importante indagine (Coingas Estra Multiservizi ndr) relativa ad ipotesi di reati contro la pubblica amministrazione, che hanno avuto un notevole risalto mediatico sia locale che nazionale”.

Le donne e gli uomini dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico che hanno garantito un costante e capillare controllo del territorio. Di rilievo le attività svolte dalla squadra Volante impegnata in numeroso arresti e denunce e nel dare risposta alle 22.439 chiamate di emergenza giunte alla centrale operativa per un totale di 3.777 interventi.

I commissariati di Sansepolcro e di Montevarchi, importanti presidi del territorio, hanno avuto il rilevante compito di costituire il riferimento locale quali autorità di pubblica sSicurezza. A Sansepolcro sono stati controllati 2.818 persone, 2.230 veicoli, arrestato 5 persone e denunciato altri 33. Il commissariato di Montevarchi ha invece tratto in arresto 5 persone e ne ha denunciate 105. Identificate 3.270 persone e controllati 2.309 veicoli.

La Stradale si è distinta per gli ingenti quantitativi di droga sequestrati. Sono più di 15 i chilogrammi di droga recuperato e ben 51 quelli di tabacchi esteri lavorati di contrabbando. 24 le persone arrestate e 140 denunciate. In totale sono 4.574 le pattuglie impegnate su strada, 11.307 le violazioni al codice della strada contestate, 125 patenti ritirate, 10.846 punti decurtati dalle patenti dei contravventori e 432 incidente rilevati in ambito extraurbano e autostradale, di cui mortali 4 e con feriti 53.

La polizia Ferroviaria di Arezzo e Terontola ha condotto “proficua attività di controllo di una delle tratte ferroviarie più importanti del Paese, con l’esecuzione di arresti, denunce, rintraccio di minori non accompagnati, contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina e, soprattutto, la costante attività di pattugliamento, controllo e prevenzione nelle stazioni ferroviarie e del materiale viaggiante”. La Ferroviaria aretina ha effettuato 1.342 pattuglie in stazione, 121 pattuglie a bordo treno, 226 lungo linea ferroviaria e ha scortato 263 convogli. Arrestate anche due 2 persone e 14 denunce.

La Postale ha contribuito al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica effettuando 72 pattuglie per il controllo degli uffici postali nei giorni di maggior afflusso di pubblico. 500 le denunce trattate per truffe e frodi informatiche, clonazioni. 119 le persone segnalate come responsabili di reati denunciati presso i loro uffici.

“Vitale - continuano ancora dalla questura - il contributo degli uffici di supporto alle attività di polizia tra cui l’ufficio del personale, tecnico-logistico e l’ufficio amministrativo contabile sul quale incombono tutte le problematiche inerenti le gestione delle situazioni patrimoniali ed economiche connesse alle spese generali e alle attribuzioni salariali del personale. Di grande spessore l'attività dell'ufficio sanitario che  da inizio dell'emergenza Covid è in prima linea nell'attuazione di tutte le misure di prevenzione a tutela del personale. I sanitari della Questura nei mesi scorsi hanno proceduto alle campagne di screening di massa nei confronti di tutto il personale e da ultimo alla vaccinazione degli stessi dipendenti, oltre al personale della Prefettura e dei Vigili del Fuoco di Arezzo”.

Da ultimo, l’azione dell’ufficio di Gabinetto della Questura, fulcro e la sala di regia per il coordinamento delle attività per il mantenimento dell'ordine e sicurezza pubblica nell’intera provincia aretina. Fra i compiti attribuiti spicca la predisposizione e la conseguente emanazione di ogni direttiva ed ordinanza del questore oltre alla gestione di qualsiasi manifestazione pubblica, svoltasi in città e in provincia. A loro è spettato il compito di disporre e coordinare le attività di polizia dell'intera provincia volte al contenimento della diffusione del Covid e scortare i convogli dei vaccini verso gli ospedali. “A testimoniare l’intensità e l’impegno profuso nell’attività dell’ufficio - spiegano dalla polizia aretina - può osservarsi che, nell’ultimo anno, sono state emanate dal questore oltre 3.000 ordinanze relative ad eventi o situazioni per i quali è stata valutata la necessaria presenza delle forze dell’ordine. Contiamo, non appena le circostanze ce lo consentiranno, di tornare tra la gente della comunità aretina, di cui ci sentiamo parte integrante, e di riprendere tutte le nostre attività ed i progetti”.

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