Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

"Può una lettera di Michelangelo valere 200 euro?", i Festari all'attacco. L'avvocato Cosulich tenuto fuori durante la catalogazione, arrivano i carabinieri

"La battaglia legale non è certo finita. Ma è pensabile che per l'esproprio di un archivio con 6.600 documenti originali, lo Stato risarcisca 1,5 milioni? Dividendo la somma per il numero dei documenti, una lettera di Michelangelo Buonarroti...

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"La battaglia legale non è certo finita. Ma è pensabile che per l'esproprio di un archivio con 6.600 documenti originali, lo Stato risarcisca 1,5 milioni? Dividendo la somma per il numero dei documenti, una lettera di Michelangelo Buonarroti varrebbe 200 euro. E' plausibile?". L'avvocato dei fratelli Festari, Guido Cosulich, continua ad avere il dente avvelenato. I suoi assistiti sono i proprietari dell'Archivio Vasari e stanno cercando di bloccare l'esproprio per un milione e mezzo di euro.

Intanto oggi ha preso il via la catalogazione delle preziose carte, una operazione alla quale il legale non è stato ammesso, a differenza di due dei quattro fratelli presenti. "Una cosa assurda - dice Cosulich - tra l'altro la mia presenza era giustificata dal fatto che sto rappresentando due persone che oggi non possono essere fisicamente presenti. Spero che anche su questo fronte le giustizia faccia il proprio corso. Abbiamo chiamato i carabinieri".

E mentre le carte sono sottoposte a scrupoloso controllo e catalogazione, andrà avanti il ricorso al Tar e ricorso contro l'esproprio. "Abbiamo nominato un esperto - chiude Cosulich - che dovrà valutare con esattezza il valore dell'Archivio. Lo Stato darà il suo parere, il giudice si avvarrà di una propria perizia e vedremo".

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