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Sala dei Grandi pronta per il processo Etruria: la camera di consiglio nella stanza della minoranza

Qui potrebbero svolgersi anche altri processi che vedono coinvolte molte persone tra avvocati, imputati e parti civili

 

Un processo arrivato a una fase delicata, molte le parti coinvolte, ampi spazi necessari. Così è stato fondamentale trovare una valida alternativa al Tribunale di Arezzo per svolgere le udienze collegate ai vari procedimenti sul caso Banca Etruria. Da domani il processo potrà andare avanti grazie all'accordo con la Provincia di Arezzo che ha messo a disposizione gratuitamente la Sala dei Grandi che in via del tutto straordinaria e con una logistica anti-covid ben delineata si trasformerà in aula guidiziaria.

"In questo particolare momento, in cui l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia in corso richiede il rispetto delle norme a tutela della salute delle persone, tra le quali il distanziamento, le aule a disposizione del Tribunale di Arezzo non sono adeguate per la celebrazione del procedimento per i fatti collegati al default della Banca dell’Etruria e del Lazio - ha dichiarato il presidente del Tribunale di Arezzo Valentino Pezzuti che ha aggiunto - Questo procedimento, che è giunto nelle fasi finali e più delicate, non potrebbe essere celebrato nel Palazzo di Giustizia e solo grazie all’intervento ed alla disponibilità assoluta del Presidente della Provincia di Arezzo, che ha messo immediatamente a disposizione la Sala dei Grandi, potrà essere definito nei prossimi mesi."

Se la Sala utilizzata di solito dal consiglio provinciale sarà dedicata alle udienze, la stanza accanto che porta il nome di 'Fanfani' sarà quella dove attenderanno i testimoni prima di entrare, nella sala della minoranza invece si riunirà la camera di consiglio quando si dovrà scrivere la sentenza. 

Un momento molto atteso che potrebbe arrivare tra settembre e ottobre, come si attende lo stesso presidente della sezione penale Giovanni Fruganti: "Sì al momento i tempi previsti sono quelli, ma con il Covid potrebbe succedere anche qualche intoppo, speriamo di no." 

Ad aprire questo particolare dibattimento sotto gli occhi dei Grandi Arezzo sarà il magistrato Ada Grignani.

“Con molto piacere ho messo a disposizione gratuitamente la Sala dei Grandi, ritenendo doveroso di permettere agli organi del Tribunale lo svolgimento delle attività senza interrompere il dibattimento - ha commentato Silvia Chiassai Martini presidente della Provincia - E’ un procedimento particolarmente importante, per le tante famiglie e le aziende coinvolte, che rappresenta una ferita ancora aperta per il nostro territorio. E’ un processo diverso dagli altri, con una connotazione emotiva forte per tutta la comunità, e far svolgere il processo in un luogo che idealmente rappresenta tutti i Comuni del nostro territorio, diventa il posto  più adatto per accogliere questo tipo di procedimento. Ho sempre considerato la Provincia come la Casa dei Comuni che rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio, un luogo che istituzionalmente tutela tutti i nostri cittadini, anche nelle vicende giudiziarie."

"Ringrazio la presidente per la sua collaborazione - ha detto inoltre Pezzuti - senza la quale il Tribunale sarebbe stato impossibilitato a dare impulso a quell’esigenza di giustizia sentita da tutta la popolazione, e che dimostra come la partecipazione tra le istituzioni consente di raggiungere risultati insperati, di superare i profili burocratici e di conseguire obiettivi che altrimenti sarebbero preclusi. Il Palazzo della Provincia è risultato infatti il luogo in grado di garantire il rispetto di tutti quei requisiti fondamentali per le norme anti Covid- 19 tra cui il necessario distanziamento sociale che riadattato per l’occasione ci ha permesso di far partire subito una precisa ed efficiente macchina organizzativa di intensa collaborazione con tutti i nostri uffici, che in tempi molto rapidi ha permesso di trasformare la prestigiosa Sala dei Grandi in una vera e propria aula di Giustizia.”

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