Cronaca

Crac Banca Etruria, riparte il processo: in sala dei Grandi i testi delle difese

Dopo quasi quattro mesi di stop, riparte il procedimento per il crac dell'istituto di credito aretino: 25 imputati e oltre 2mila parti civili

E' ripartito dalla sala dei Grandi della Provincia di Arezzo il processo per il crac di Banca Etruria. Dopo quasi quattro mesi il procedimento per bancarotta fraudolenta e semplice dell'istituto di credito aretino, con 25 imputati e oltre 2mila parti civili, si avvia verso le sue ultime battute.

Nell'udienza odierna sono stati ascoltati testimoni e un consulente chiamati dalla difesa di Federici, assistito dall'avvocato Grazia Volo. L'argomento era relativo al finanziamento elargito all'azienda Sacci. Domani è in programma una nuova udienza con altri testi chiamati a deporre dalle difese. 

In questo processo sono oltre 2.000 le parti civili ammesse, tra cui Lidia Di Marcantonio, vedova di Luigino D'Angelo, il risparmiatore di Civitavecchia che si tolse la vita il 28 novembre 2015 dopo aver affidato 110 mila euro in obbligazioni alla filiale locale della Bpel, e il Comune di Arezzo.

Con rito abbreviato sono stati già condannati dal tribunale di Arezzo l'ex presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari e l'ex direttore generale Luca Bronchi, per bancarotta fraudolenta, a 5 anni di reclusione, l'ex vice presidente Alfredo Berni a due anni per bancarotta fraudolenta e l'ex membro del cda Rossano Soldini a un anno per bancarotta semplice.

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