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Morì cadendo dal balcone, la parola ai difensori dei ragazzi aretini. Respinta la ricusazione del collegio

Oggi i legali Tiberio Baroni e Stefano Buricchi prenderanno la parola: potrebbero chiedere l'apertura dell'istruttoria e che vengano ascoltati alcuni testimoni

Nuova udienza questa mattina per il processo d'appello bis per la morte di Martina Rossi, la studentessa genovese di 19 anni precipitata la notte del 3 agosto 2011 dal sesto piano di un albergo a Palma di Maiorca, dove era in vacanza con le amiche. Sul banco degli imputati, accusati di tentata violenza sessuale di gruppo, ci sono i due giovani di Castiglion Fibocchi Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi

Nei giorni scorsi la prima sezione della Corte d'Appello di Firenze, presieduta sa Annamaria Sacco ha respinto la ricusazione del presidente del collegio Alessandro Nencini, presentata dai difensori dei due imputati, gli avvocati Tiberiuo Baroni e Stefano Buricchi.

La richiesta di ricusazione - un vero e proprio colpo di scena durante l'udienza di apertura del procedimento - era stata motivata sulla base delle "dichiarazioni rilasciate dal presidente Nencini, nella sua veste di primo presidente della Corte d'appello, circa la volontà di definire il processo bis prima della maturazione della prescrizione, che avverrà nella prossima estate". Ma i giudici della Corte hanno ritenuto l'insusisstenza dei presupposti per la ricusazione, dichiarandola "inammissibile" e - scrive l'agenzia Adn Kronos - hanno condannato i due imputati al pagamento di 258 euro a testa a beneficio della Cassa Ammende

Il processo riparte questa mattina con le repliche dei difensori. E' molto probabile che i legali chiedano che venga riaperta l'istruttoria e che vengano sentiti i testimoni che negli altri gradi di giudizio non furono ascoltati. Come la testimone oculare Francisca Puga.

Il procedimento - qualora fossero rigettate le richieste delle difese - si potrebbe concludere con la sentenza il 28 aprile. Scongiurando così che il reato vada in prescrizione.

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