Cronaca

Prima ristrutturano e poi "ripuliscono" case: razzie in Valdichiana e Valdambra. Sette gli autori identificati

Foiano, Bucine, Badia Agnano, Montevarchi, Monte San Savino e Lucignano. Sono queste le località dove, tra il novembre del 2017 e le ultime settimane, una banda di circa sette persone ha ripulito decine di abitazioni da denaro, oggetti di valore...

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Foiano, Bucine, Badia Agnano, Montevarchi, Monte San Savino e Lucignano.

Sono queste le località dove, tra il novembre del 2017 e le ultime settimane, una banda di circa sette persone ha ripulito decine di abitazioni da denaro, oggetti di valore, monili e preziosi. Raid ben strutturati che, presumibilmente, hanno permesso agli autori di racimolare un bottino di svariate decine di migliaia di euro.

A stroncare il tutto ci hanno pensato i carabinieri della compagnia di Siena coordinati dal comandate Alberto Pinto che, al termine delle indagini hanno identificato sette persone, tutte originarie dell'Albania e di cui due residenti nel territorio aretino, come possibili autori dei colpi.

Stando a quanto accertato dai carabinieri senesi, alcuni componenti della banda avrebbero lavorato come operai edili presso alcune delle abitazioni svaligiate. Questo, con ogni probabilità, gli consentiva di farsi un'idea degli ambienti e delle vie di fuga e accesso alle strutture. Una volta portato a compimento il colpo tutti gli oggetti di valore venivano venduti a ricettatori che li scambiavano con denaro (2 nella provincia di Siena e 1 nella provincia di Perugia).

"Ogni sera - spiega il comandante Pinto - i malviventi tentavano, e in alcuni casi vi riuscivano, di effettuare colpi in 3, 4 abitazioni. In totale sono 66 i colpi che abbiamo ricondotto alle stesse persone identificate. E' però impossibile quantificare il bottino racimolato durante l'intero periodo di furti. E questo anche perché il denaro veniva depositato presso conti correnti albanesi in modo da non risultare sequestrabile. Per dare contezza delle dimensioni del giro di affari, abbiamo riscontrato che in un'occasione sono riusciti a vendere oggetti in oro per un complessivo di circa 5.000 euro di ricavo. In un'altra circostanza alcune persone sono state trovare con 8.000 euro in contanti. E' pertanto facilmente ipotizzabile che il guadagno ricavato durante l'intero periodo sia piuttosto consistente".
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