Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Presunti abusi tra minori, circa 15 adulti ascoltati: proseguono le indagini per chiarire se ci siano ulteriori responsabilità

Circa quindici persone vengono ascoltate dagli inquirenti in questi giorni. Proseguono nel più stretto riserbo le indagini sui presunti abusi tra minori nella comunità di Vitiano. Due giovanissimi, di 15 e 16 anni, sono indagati dalla Procura per...

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Circa quindici persone vengono ascoltate dagli inquirenti in questi giorni. Proseguono nel più stretto riserbo le indagini sui presunti abusi tra minori nella comunità di Vitiano. Due giovanissimi, di 15 e 16 anni, sono indagati dalla Procura per i minori di Firenze per tentata violenza sessuale nei confronti di una bimba di 10 anni, anche lei ospite della comunità. Al momento gli accertamenti che stanno portando avanti gli agenti della polizia municipale di Arezzo e di Castiglion Fiorentino puntano a verificare se ci si trovi di fronte anche ad un caso di omessa vigilanza o se comunque sulla vicenda possano configurarsi responsabilità anche da parte di adulti che operavano nella struttura.

Educatori, assistenti sociali di diversi Comuni, medici, specialisti che seguivano i ragazzi coinvolti, sono stati contattati e ascoltati. Altri saranno ascoltati in questi giorni. Gli inquirenti vorrebbero anche ricostruire il vissuto dei giovanissimi, capire se nel loro passato vi siano stati traumi tali da rendere difficile o comunque a rischio la convivenza in una struttura come quella di Vitiano. Se, insomma, la drammatica situazione che si è verificata a partire da dicembre (due sarebbero stati gli episodi accertati) si sarebbe potuta evitare.

L'intera vicenda è stata denunciata circa due mesi fa da persone esterne alla struttura. Una segnalazione raccolta dalla polizia municipale di Castiglion Fiorentino ha dato il via a indagini condotte nella massima discrezione dagli agenti. Intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso alla polizia municipale di raccogliere elementi importanti, che hanno portato al blitz - eseguito in borghese, con tatto e sensibilità - della scorsa settimana. In quell'occasione furono sequestrati dispositivi informatici e smartphone che adesso sono al vaglio degli inquirenti: cercano immagini, foto o video, messaggi. Prove insomma di quanto avvenuto.

La ragazzina adesso è stata trasferita - insieme al fratello - in un'altra struttura. Dieci anni ma un carattere di ferro: in entrambi gli episodi emersi infatti, si sarebbe ribellata.

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