Cronaca

Presunti abusi tra minori in comunità, sequestrati smartphone e dispositivi informatici: si cercano foto e messaggi

Le indagini proseguono senza sosta. L'obiettivo degli inquirenti adesso è quello di accertare se all'interno della comunità educativa di Vitiano - dove si sarebbero verificati due casi di tentata violenza sessuale su una bimba di 10 anni da parte...

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Le indagini proseguono senza sosta. L'obiettivo degli inquirenti adesso è quello di accertare se all'interno della comunità educativa di Vitiano - dove si sarebbero verificati due casi di tentata violenza sessuale su una bimba di 10 anni da parte di altri due minori ospitati (indagati) - ci sia stato qualcuno a conoscenza degli episodi o se ci si possa trovare di fronte a un caso di omessa vigilanza.

Sulla delicata vicenda il riserbo è strettissimo. Nulla trapela dalle forze dell'ordine impegnate nelle indagini coordinate dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze Antonio Sangermano. Stando ad alcune indiscrezioni, dopo aver ascoltato e verbalizzato le parole di tutti i giovanissimi presenti nella struttura (12 minori tra i 10 e i 17 anni), in questa fase starebbero raccogliendo le testimonianze degli adulti che gravitano all'interno o intorno alla struttura. Educatori, operatori, assistenti sociali: chiunque abbia avuto contatti con i minori e che possa fornire informazioni utili per capire cosa sia accaduto da dicembre (quando sarebbe avvenuto il primo episodio) a mercoledì scorso.

L'operazione ha preso il via circa due mesi fa: è stato allora che gli agenti della Polizia Municipale di Castiglion Fiorentino hanno raccolto una segnalazione che ha immediatamente destato preoccupazione. Della vicenda è stata informata la Polizia Municipale di Arezzo che ha proseguito le indagini (essendo Vitiano una frazione di Arezzo). In una prima fase sono state svolte intercettazioni ambientali e telefoniche. Dopo i primi riscontri, che avrebbero coinciso con quanto segnalato, mercoledì scorso alcuni agenti in borghese si sono recati nella struttura e hanno parlato con i ragazzini, verbalizzando le testimonianze raccolte. Poi la struttura è stata perquisita e sono stati sequestrati dispositivi informatici (in particolare smartphone) e oggetti che potrebbero aiutare a comprendere la vicenda.

Nei cellulari, in particolare, sarà verificata l'eventuale presenza di foto, video e messaggi che potrebbero ricondurre ai due episodi.

Vittima dei presunti abusi sarebbe una bambina nata nel 2007 con disabilità cognitive. La ragazzina avrebbe reagito ai tentativi messi in atto dai due ragazzi di 15 e 16 anni in due diverse occasioni. Entrambi gli adolescenti sono indagati dalla procura dei Minori di Firenze per tentata violenza sessuale. La bimba è stata adesso portata in un'altra struttura.

L'intera vicenda è stata segnalata anche alla Procura di Arezzo che sta seguendo con attenzione le indagini e si occuperà, in caso emergessero, degli aspetti relativi ad una eventuale omessa vigilanza. La comunità ospita da tempo minori italiani e stranieri: dall'inizio della sua attività non sarebbero mai emerse situazioni di questo genere. Tra quelle mura educatori ed operatori hanno sempre lavorato in collaborazione con assistenti sociali e - per quanto riguarda l'arrivo di minori non accompagnati e per i casi che sono stati necessari - con le forze dell'ordine. Anche per loro la scoperta della vicenda pare essere stata un fulmine a ciel sereno.

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