Giovedì, 24 Giugno 2021

Sale operative in contatto e nuove tecnologie per la sicurezza: ad Arezzo arriva "Mille occhi sulla città"

Forze di polizia e istituti di vigilanza privata hanno firmato un protocollo d'intesa

Il comitato per la sicurezza pubblica si è riunito in Prefettura per un focus sulla situazione cittadina. Il Prefetto Anna Palombi in particolare ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dello spaccio di droga e sui reati predatori, sui quali sono già attive tutte le forze di polizia, ma sul quale non deve mai essere abbassata la guardia. In questa ottica al termine della riunione, è stato firmato il protocollo d’intesa "Mille occhi sulle città" che mira a intensificare il presidio del territorio tramite un raccordo tra le sale operative della questura, del comando provinciale dei carabinieri, della polizia locale di Arezzo e degli istituti di vigilanza aderenti, grazie a procedure operative standardizzate e all’uso di moderne strumentazioni tecnologiche. 

Presenti i vertici delle forze dell’ordine, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli con l'assessore alla sicurezza Barbara Magi, il comandante della polizia locale Cino Augusto Cecchini e il suo vice Aldo Poponcini. 

L’obiettivo del documento sottoscritto dagli enti con i responsabili degli istituti di vigilanza in attività nel territorio della provincia, è quello di estendere la rete di monitoraggio delle situazioni d’interesse per l’ordine e la sicurezza pubblica attraverso una proficua sinergia tra forze dell’ordine, polizia locale ed istituti di vigilanza privata, contribuendo così a dare concreta attuazione alle recenti direttive ministeriali in materia di sicurezza integrata. 

Le guardie giurate, nell’esercizio dei servizi di sicurezza complementare, saranno direttamente coinvolte nel sistema della vigilanza a supporto del piano di controllo coordinato del territorio, fornendo alle forze dell’ordine notizie utili su situazioni in potrebbe essere necessario un pronto intervento come, ad esempio, la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette, l’eventuale fuga di persone dal luogo del delitto, il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto in prossimità di giardini pubblici e di locali di ritrovo e di intrattenimento.

E’ anche prevista, a cura delle forze di polizia, una specifica attività di formazione del personale degli istituti di vigilanza aderenti, grazie alla quale sarà possibile innalzare ulteriormente il livello della capacità operativa e di cooperazione delle guardie giurate coinvolte nel progetto. 

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