Truffe finanziarie, revenge porn e pedofilia: 200 persone denunciate dalla Polizia Postale in un anno

Il bilancio del 2020: "Incremento di quasi il 90% rispetto all’anno precedente"

Truffe informatiche, revenge porn, scambio di materiale pedo.pornografiche: il 2020 è stato un anno intenso per la lotta al cyber crime. Nel corso dell’anno, infatti, l’impegno della Polizia Postale di Arezzo si è indirizzato verso la prevenzione e il contrasto di un insieme assai vasto ed eterogeno di attacchi informatici, diretti a colpire il patrimonio personale dei cittadini come l’integrità del tessuto economico – produttivo della provincia.

In particolare, nel contesto delle attività di contrasto al cyber crime e dei settori di pertinenza, la sezione Polizia Postale di Arezzo ha denunciato all’Autorità Giudiziaria oltre 200 persone con un incremento di quasi il 90% rispetto all’anno precedente.

Sono stati trattati 15 casi di “trading on line” che hanno procurato danni per oltre un milione di euro facendo registrare la perdita di ingenti capitali verso Paesi Esteri, con la prospettiva di facili guadagni derivanti da investimenti “sicuri”.

Particolare attenzione è stata indirizzata all’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni del revenge porn, sex extortion, estorsione, diffamazione on line, minacce, molestie che hanno mostrato un incremento del 35%.

Anche il phishing finanziario ha visto un notevole incremento, essendo aumentata la misura delle carte di credito compromesse e dei dati commercializzati volti a carpire dati personali e codici bancari attraverso semplici truffe telefoniche commesse mediante utenze apparentemente riconducibili a banche o istituti finanziari.

"In via generale - spiega in una nota la Questura di Arezzo -, le frodi basate sull’invio di e-mail di phishing dirette alle aziende o attività commerciali mediante la compromissione di caselle di posta elettronica utilizzando virus sofisticati, malware o dall’impiego di siti clone e mediante la “sostituzione dell’Iban beneficiario” hanno arrecato danni ingenti a società, aziende, enti ecc. dell’intera provincia. L’attività investigativa  di contrasto esperita dalla Sezione di Arezzo ha consentito, in alcuni casi, di bloccare le somme artatamente frodate e in altre di recuperare parte delle stesse".

Particolarmente intensa è stata l’attività investigativa di contrasto alla pedofilia on line, con l’esecuzione di numerosi Decreti di perquisizione e il sequestro di materiali informatici (pc, tablet, apparati cellulari, hard disk ecc.) fenomeno che ha coinvolto numerosi minori.

Fake news e campagne di sensibilizzazione tra i giovani

La crescente proliferazione delle cosiddette fake news, sovente caratterizzata da un impatto negativo sulla popolazione, ha imposto di innalzare i livelli di attenzione nell’ottica di un efficace contenimento del particolare fenomeno mediante un continuo e costante monitoraggio della rete e grazie anche alla collaborazione dei cittadini mediante segnalazioni che hanno consentito di ridurre e impedire le condotte delittuose specifiche.  

La Polizia Postale di Arezzo è stata anche impegnata in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.

Nel corso del lockdown l’attività di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole è proseguita attraverso piattaforme di video conferenze coinvolgendo numerosi istituti scolastici e oltre un migliaio tra studenti  e docenti dell’intera provincia.

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