Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Vacanze con la truffa, il decalogo della Postale per evitare i raggiri. Nell'Aretino decine di denunce ogni estate

Le sempre più frequenti prenotazioni online sono foriere di brutte avventure per gli aretini. Solo lo scorso anno la Postale ha ricevuto oltre cento denunce in provincia. Sempre più spesso famiglie allettate dalle offerte che poi si trovano a vivere vacanze da incubo

Foto d'archivio

Stagione delle vacanze al via, ma attenzione alle truffe. A mettere in allerta i vacanzieri è la Polizia Postale che ha diffuso un decalogo, stilato analizzando i dati di Airbnb sui raggiri più diffusi. 

Le sempre più frequenti prenotazioni online, infatti sono foriere di brutte avventure per gli aretini. Solo lo scorso anno la Postale ha ricevuto oltre cento denunce in provincia. Sempre più spesso si tratta di famiglie allettate da offerte improbabili che poi si trovano a vivere vacanze da incubo. Alloggi "fantasma", prenotazioni inesistenti, soldi spariti nel nulla. O meglio, nelle tasche dei truffatori.  Ovviamente la casistica è varia e non riguarda sempre e solo Airbnb. Ma la piattaforma di prenotazioni ha deciso di dichiarare guerra ai malintenzionati analizzando i casi di truffe più frequenti e fornendo preziosi consigli a chi è in procinto di scegliere la propria vacanza. 

Ma come fare a orientarsi tra i tanti annunci e non cadere nei tranelli dei malinenzionati?
Polizia Postale e delle Comunicazioni e Airbnb hanno avviato una campagna individuando i profili di truffatori più comuni e spiegando come smascherarli. Per semplificare la vita ai consumatori, è nata anche una vera e propria guida alla prenotazione, la "Guida pocket In Vacanza come a casa: prenota e parti in tutta sicurezza", curata insieme ad Altroconsumo, nel quale vengono tratteggiati gli identikit dei truffatori più comuni. 

I profili dei truffatori

Ecco i tre casi riscontrati con più frequenza:

1. Il cervello in fuga. Questo finto proprietario si è appena trasferito all’estero, e non può mostrare la casa o accogliervi di persona, anche se ci tiene molto ad affittarvela. Per fugare eventuali dubbi, spiegherà che si tratta di lavoro. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di  bonifico internazionale. Comincerà subito a chiedervi documenti (utili per costruire la sua prossima falsa identità), condividere non meno di 2-3 bozze di contratto À la carte, in un sospettoso crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito  da una finta pagina di prenotazione Airbnb, una finta fattura Airbnb e una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante.
 
2. Il tecnico informatico. L’host ha davvero creato un annuncio su Airbnb, ma appena chiedete informazioni tramite l’app vi propone per comodità di continuare la conversazione per posta elettronica. Il tempo di chiedervi un paio di cose sul vostro arrivo e vi manderà un’altra email informandovi che per un problema con l’aggiornamento del calendario l’annuncio non è al momento visibile nella ricerca (in realtà lo ha rimosso), e vi fornisce per comodità il link diretto, ovviamente ad un sito clone, molto simile ad Airbnb a un occhio poco esperto.
 
3. Il "compare". Anche in questo caso l’host ha creato (da poco, troppo poco) un annuncio su Airbnb, sprovvisto di recensioni. La pagina vi convince e prenotate. Il truffatore è amichevole, gentilissimo e lieto che abbiate scelto la sua casa e vi proporrà addirittura un bello sconto. Come può permetterselo? Strizzandovi l’occhio, suggerisce di annullare la prenotazione con Airbnb e di trattare privatamente, così da risparmiare entrambi la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico, l’amichevole complicità lascerà il posto ad un assordante silenzio: l’amicone è sparito e già a caccia di un’altra vittima.


I consigli per non farsi fregare

Ed ecco invece i consigli anti truffa, da utilizzare sempre. 

1. Non pagate mai direttamente con bonifico. Se vi viene proposto di inviare una caparra, non fidatevi: è contrario ai termini del servizio di Airbnb. Pagate esclusivamente attraverso il sito, che in nessun caso prevede il bonifico come strumento di pagamento. Airbnb generalmente trattiene l’intera somma dalla vostra carta di credito e la inoltra all’host solamente 24 ore dopo l’avvenuto check-in, dandovi il tempo di entrare in casa e verificare che tutto sia come pubblicizzato.
 
2. Non comunicate fuori dal sito. Diffidate da chi vi propone di lasciare Airbnb per accordarvi privatamente con la promessa di uno sconto: è il preludio ad una richiesta di bonifico. Inoltre, non sarete più tutelati dalle garanzie della piattaforma. Restando nella chat dell’applicazione, potrete segnalare in qualsiasi momento al servizio clienti comportamenti sospetti.
 
3. Occhio a link condivisi via email o da altri siti. Diffidate da chi vi contatta tramite un sito di annunci dell’usato o un portale immobiliare generico dicendo di affidarsi ad Airbnb. C’è il rischio che vi condividano un link ad un sito fasullo.
 
4. Come riconoscere Airbnb dai cloni. Tutte le pagine di Airbnb hanno l’indirizzo che inizia con www.airbnb.it o .com, e un numero dopo la parola ‘rooms’, come nell’esempio: www.airbnb.it/rooms/30728582. Indirizzi più complicati o con una struttura diversa devono insospettirvi. Se non siete sicuri, potete cercare su un motore di ricerca il nome dell’annuncio (es. “Luminoso terrazzo Milano”) e “Airbnb” come parole chiave; dovrebbero comparire solamente le pagine legittime.
 
5. Leggete l’annuncio con attenzione. Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Dovrebbero invece mettervi in allarme: un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni.
 
6. Airbnb non è un’agenzia immobiliare. Diffidate di chi vi dice di “aver dato incarico ad Airbnb” di mostrarvi la casa. Il sito infatti è solamente un portale di intermediazione, equidistante da host e guest. Non esiste “personale Airbnb con le chiavi”, come se si trattasse di agenti immobiliari.
 
7. Attenzione agli alloggi ‘esca’. Se una volta arrivati a destinazione vi si chiede un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario che lo ha reso momentaneamente inagibile, la cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma per avere un rimborso totale.

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