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Il caso / Giotto / Via Antonio Gramsci

Piscina aperta contro l'ordinanza di chiusura, il gestore: "Mi oppongo". Scatta le denuncia

Stamani la struttura di viale Gramsci regolarmente aperta nonostante la misura decisa dal Comune di Arezzo dopo il parere della Asl sul rischio di contagio

La notte non ha portato consigli diversi alla gestione della piscina comunale: la rotta no green pass resta invariata e stamani la struttura è stata addirittura riaperta nonostante l'ordinanza di chiusura del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, arrivata dopo il parere decisivo della Asl che, nella propria relazione post ispezione, ha rintracciato un "aumento rischio di contagio per gli ulizzatori". E a questo punto il primo cittadino ha annunciato l'inevitabile denuncia penale.

La piscina aperta

Questa mattina l'ingresso principale è rimasto aperto: all'interno dello stabile ci sono segreteria e bar che non sono vincolati dall'ordinanza, tuttavia la vasca ha continuato ad essere frequentata, come se la misura del Comune di ieri sera non fosse stata presa. Per poter tornare ad operare in un quadro normativo regolare, il gestore, ovvero il Centro Sport Chimera il cui presidente è Walter Magara, avrebbe dovuto sanare la priopria posizione, ovvero dotarsi di personale per la verifica del green pass rafforzato necessario per l'utilizzo sportivo dell'impianto. Cosa che non ha fatto, dichiarando: "La piscina è aperta, il gestore si è opposto all'ordinanza".

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Walter Magara, presidente Centro Sport Chimera

Le sei multe e l'ordinanza di chiusura

La vicenda della piscina comunale no green pass emerse la scorsa estate, in un'intervista rilasciata ad Arezzo Notizie, il gestore esplicitava la propria posizione sulla certificazione verde, ritenuta non necessaria per chi frequenta la piscina. Il mancato controllo ha portato nel tempo a sei sanzioni amministrative e l'interessamento della Prefettura: dopo lo slittamento per un vizio di notifica della terza multa, la richiesta di un parere scritto all'Asl Toscana Sud Est, il sindaco Alessandro Ghinelli ha firmato ieri l'ordinanza che prescriveva la chiusura immediata del palazzetto del nuoto. Che stamani è stata violata.

Cosa succede adesso

A questo punto - dopo le sanzioni amministrative - arriva la denuncia penale per il gestore, secondo l'articolo 650 cp: "Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 206". L'assessore allo Sport Federico Scapecchi vorrebbe tutelare sia il diritto allo sport dell'utenza già iscritta, ma contestualmente va tutelata la legalità. "Vedremo come procedere, seguendo questi due binari fondamentali". Si vedrà quali saranno gli ulteriori sviluppi, che potrebbero portare a un sequestro e infine a togliere la gestione del palazzetto alla attuale società.

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