Cronaca

Passeggia e si buca un piede con una siringa usata, la madre: "Analisi per scongiurare malattie gravi tra 4 mesi"

Il ragazzo si è ferito accidentalmente mentre era a spasso per le vie di Anghiari. Prima la corsa al pronto soccorso di Sansepolcro, poi gli accertamenti al San Donato di Arezzo

Immagine di repertorio

Si ferisce al piede con una siringa usata mentre passeggia ad Anghiari. Il protagonista della disavventura è un 16enne aretino, poi sottoposto a una serie di accertamenti clinici. Il ragazzo, nei prossimi mesi, dovrà eseguire ulteriori analisi per aver la sicurezza di non aver contratto gravi malattie come Hiv, Epatite B e C. Ipotesi remote, ma da escludere con certezza.

L'incidente vicino a una fontanella, prima delle prove del Palio

M.B., che a breve compirà 17 anni, abita ad Arezzo, "ma in questi giorni - racconta la madre Roberta - si trovava in Valtiberina, ad Anghiari, paese di origine del babbo, per partecipare al tradizionale Palio della Vittoria". Venerdì sera il giovane stava passeggiando, si stava dirigendo verso un bar per prendere un gelato in attesa delle prove per la manifestazione. Erano le 20 e, nei pressi di una fontanella, con le sue scarpe da ginnastica Vans, ha calpestato una siringa a terra. Era usata, sporca di terra, abbandonata da chissà chi. L'ago ha trapassato la suola della scarpa e ha bucato il piede del ragazzo.

La corsa in ospedale

Resosi conto dell'accaduto, il giovane ha esaminato la siringa che l'aveva ferito. Poi è stato accompagnato all'ospedale di Sansepolcro, dove sono state eseguite le prime analisi. Ieri mattina, poi, è stato portato al San Donato di Arezzo, nel reparto Malattie infettive, per ulteriori accertamenti e vaccinazioni. "La siringa, presa da terra, era stata subito gettata in un cestino - continua la madre - ma poi i medici avevano consigliato di recuperarla, per poterla analizzare. Ma lì dove era stata buttata, non c'era più".

Il responso fra 4 mesi

Al momento non risulta nulla di anomalo. "Diciamo che il rischio maggiore - afferma Roberta - è quello di contrarre malattie come Hiv, Epatite B o C. Per questo dovranno essere eseguite nuove analisi tra quattro mesi. Le possibilità di un'infezione sono basse, però potremo stare tranquilli soltanto dopo questo responso. Siamo molto turbati per l'accaduto, nella zona in cui è avvenuto l'incidente passano molte persone, bambini. E fenomeni di degrado del genere non sono tollerabili".

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