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Ancora un weekend con il pienone in centro senza il rispetto delle regole anti-covid

Da domani scatterà la zona rossa, ma quello che sta per chiudersi è stato un altro fine settimana difficile dal punto di vista della gestione del centro storico

Quello che sta per concludersi è stato un altro weekend difficile per Arezzo. Molte le segnalazioni circa assembramenti e violazioni alle normative anticovid che si sono verificate in centro anche ieri pomeriggio e sera. 

"I luoghi maggiormente attenzionati sono quelli di piazza Sant'Agostino, San Francesco, Piazza Grande e anche il Prato, una situazione difficile dove si osservano gruppi di persone insieme, che fumano o mangiano o bevono, ovviamente con le mascherine abbassate. Magari smettono quando passa la pattuglia, ma dopo dieci minuti ricominciano e non si spaventano nemmeno di fronte alle sanzioni." Così, anche questa domenica il comandante della polizia municipale di Arezzo Aldo Poponcini commento la serata di ieri.

Una condizione resa difficile probabilmente anche dalla sproporzione tra le pattuglie impegnate e il numero di persone da controllare. Anche ieri sera sono state comminate alcune sanzioni, 4 o 5, ma non sono valse a rimettere in ordine le cose.

"Non dico che dovrebbero stare tutti in casa, ma almeno rispettare le regole, per il loro bene e soprattutto per quello dei loro genitori, quando arriviamo si spostano da altre parti e il problema non si risolve" continua Poponcini. 

Sono stati alcuni commercianti della stessa Piazza Sant'Agostino a segnalare la situazione insostenibile che si era creata a partire dal tardo pomeriggio, mentre il presidente della Fondazione Intour Marcello Comanducci ha postato le immagini della ressa nei pressi di un supermercato del centro dove i ragzzi stavano facendo scorte di alcolici.

assembramenti-conad-guido-monaco-2"Aver chiuso le attività commerciali (presidi controllati) convinti che le persone, “se non sanno dove andare non escono”, è stato un banale errore di valutazione, abbiamo semplicemente “spostato il problema” da una zona dove almeno il proprietario del locale o la polizia poteva intervenire, ad uno dove vige l’anarchia più totale nell’ombra di qualche appartamento o garage dove tutto è concesso." Scrive Comanducci che amaramente aggiunge: "Sinceramente smetterò di andare a fare la spesa il venerdì è il sabato dalle 18:30 alle 21:00 perché mi si chiude lo stomaco dal nervoso capisco che questi ragazzi non ne possano più ... ma così non è il modo, per la loro salute (non comprano neanche una patatina ma solo migliaia di euro di alcool) e per la nostra e quella delle nostre aziende."

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