Patrimoni all'estero, così i debitori del Fisco evitavano i sequestri: 7 arresti, perquisizioni anche ad Arezzo

Sono scattati perquisizioni e sequestri anche ad Arezzo nell'ambito di una maxi operazione della Guardia di Finanza di Parma, che ha portato alla luce un'associazione a delinquere che nascondeva in società straniere il denaro di alcuni debitori...

Guardia di Finanza

Sono scattati perquisizioni e sequestri anche ad Arezzo nell'ambito di una maxi operazione della Guardia di Finanza di Parma, che ha portato alla luce un'associazione a delinquere che nascondeva in società straniere il denaro di alcuni debitori del Fisco per evitarne il blocco.

Una serie di blitz ha preso piede nel fine settimana: le fiamme gialle hanno accelerato l'operazione per il timore che gli indagati scappassero. E due di loro sono stati bloccati in strada, uno alla frontiera con la Slovenia.

Ventisei in tutto le persone indagate, 7 quelle arrestate (tutti cittadini italiani), uno del Senegal è latitante.

I reati di cui sono accusati gli arrestati sono la calunnia, la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, la sottrazione fraudolenta del pagamento di imposte. In tutto i sequestri ammontano a 7 milioni di euro.

Sarebbero stati spostati su società estere - Slovenia, Croazia e Senegal, in particolare - ingenti patrimoni. Come? Attraverso affitto di rami d'azienda o cessione di quote societarie. Ma le imprese continuavano ad operare in Italia, attraverso la creazione di una unità locale italiana che coincideva con l'azienda di origine.

Le attività economiche, tuttavia, continuavano senza soluzione di continuità agli occhi dei clienti: una volta creata sulla carta la società estera, infatti, veniva contestualmente aperta una unità locale in Italia che, ovviamente, coincideva con la sede della società o azienda originaria.

A ricevere le notifiche dell'Erario era un membro del gruppo domiciliato in Slovenia che controfirmava gli atti con nomi fasulli come Renato Pozzetto o John Wayne.

Durante i blitz di sabato e domenica si sono mossi circa 100 finanzieri: sono stati eseguiti sequestri (auto, aziende, quote societarie, auto) e perquisizioni. Le province coinvolte, oltre ad Arezzo, sono Pordenone, Trieste, Savona, Padova, Verona, Milano, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Salerno, Chieti e Ferrara.

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@MattiaCialini

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