Cronaca

Il padre 82enne e fragilissimo, "e noi familiari e caregiver che non possiamo prenotare il vaccino"

Una segnalazione raccolta da una famiglia aretina con un padre 82enne e con varie patologie, ma con i conviventi impossibilitati a prenotare il vaccino come caregiver di un fragilissimo

"Bene che ci sia la possibilità di prenotare il vaccino per le persone fragilissime che rientrano in determinate categorie e per i loro caregiver, ma il meccanismo in casi come il nostro si inceppa e crea una situazione che andrebbe velocemente corretta."

L'appello arriva da una famiglia aretina che si è trovata di fronte ad una situazione che le è apparsa un po' paradossale. 

"Mentre le vaccinazioni per gli ultraottantenni vanno avanti con molta lentezza, noi ci troviamo a casa ad assistere un padre che ha sì 82 anni, ma è anche fragilissimo per tutta una serie di patologie. Ecco per lui non è stato possibile prenotare il vaccino in queste categorie specifiche, lo possiamo capire, ma quello che ci pare assurdo è che non lo passano fare i familiari conviventi e le persone che si prendono cura di lui, come invece è previsto per chi è fragilissimo ma ha meno di 80 anni."

In sostanza quando questi familiari hanno aperto il portale della Regione Toscana per prenotare il vaccino come familiare di una persona fragile, si sono resi conto che il fatto che il padre avesse più di 80 anni li escludeva da questa possibilità.

"Ci sembra una pecca in tutta questa organizzazione, capiamo che lui, nonostante 'fragilissimo', possa aspettare il suo turno come ultraottantenne, oltretutto da tempo non esce più di casa, ma così il rischio di contrarre la malattia resta altoperchè potrebbe essere veicolata dai conviventi e da chi si prende cura di lui."

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