Spacciatore scappa in Germania per evitare l'arresto: acciuffato mentre aspetta il treno

Il 50enne è stato acciuffato sulla pensilina del binario 14-15. Sarebbe uno dei componenti della banda dedita alla compravendita di cocaina e marijuana attiva in Valdarno

In manette anche l'ultimo componente di quel sodalizio criminale dedito alla vendita e spaccio di stupefacenti. Sono stati i carabinieri di San Giovanni Valdarno ad arrestare un 50enne, originario della provincia di Napoli, che secondo quanto ricostruito in mesi di indagini faceva parte di quella banda che a Levane - anzi a Ricavo - aveva allestito un vero e proprio market della droga. L'operazione è quella avviata due anni fa dai militari valdarnesi i quali, lo scorso 7 ottobre, sono riusciti a disarticolare un complesso sistema di furti oltre che di compravendita di cocaina e marijuana. 20 gli arresti eseguiti fino ad oggi che dovranno rispondere dell'accusa di concorso continuato e aggravato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il team criminale, stando a quanto appurato dai carabinieri, riusciva ad acquistare la droga avvalendosi di canali perlopiù di nazionalità albanese radicati in varie località della Toscana. Una volta ottenuta veniva smerciata in Valdarno.

"L’operazione - fanno sapere i carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno - denominata “Ricavo” (in riferimento sia agli ingenti proventi dell’attività di spaccio, sia all’omonima località della frazione Levane di Montevarchi, dove era ubicato il quartier generale della consorteria) arrivava all’esito di due anni di indagini, nel corso dei quali sono stati compiuti 11 arresti in flagranza di reato (di cui 5 per spaccio di sostanze stupefacenti, e 6 per furto aggravato). Infine, i 9 provvedimenti cautelari emessi dalla sezione gip del tribunale di Arezzo, eseguiti nella notte tra il 6 e il 7 ottobre".

All’appello mancava solo un componente della ghenga il quale, qualche giorno prima dell’operazione, era riuscito a lasciare il territorio italiano per recarsi in Germania. Un dettaglio già noto agli investigatori del Nucleo Operativo i quali avevano già richiesto il mandato di arresto europeo all’autorità giudiziaria.

"Inizialmente - proseguono i militari valdarnesi - si pensava si fosse spostato nei pressi di Francoforte. Le successive investigazioni svolte in cooperazione con la polizia tedesca, grazie al coordinamento del servizio di cooperazione internazionale di polizia, hanno invece localizzato l'uomo altrove. Nulla è stato lasciato al caso, tutte le piste sono state battute dai Carabinieri, in costante collegamento con i colleghi dell’Interpol: pedinamenti dei familiari, localizzazione dei telefoni, analisi approfondita dei social network. Giorno dopo giorno, i continui aggiornamenti condivisi tra i Carabinieri e i colleghi tedeschi hanno portato a stringere sempre più il cerchio".

La latitanza è durata fino a ieri quando è stato rintracciato alla stazione centrale di Monaco di Baviera. Il 50enne è stato acciuffato sulla pensilina del binario 14-15 dove stava aspettando un treno. Al momento sono in corso ulteriori approfondimenti per capire se possa essere stato aiutato a sottrarsi alle ricerche degli inquirenti e se vi fosse qualcuno ad aspettarlo in qualche località. Non è noto dove fosse diretto. Sono già state avviate infatti le procedure per la prevista estradizione.

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