Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Assalto all'abitazione di Mugnai, l'avvocato: "Ha agito per difesa". Disposta l'autopsia su Dodoli

Venerdì il conferimento dell'incarico e l'esame sul corpo del 59enne raggiunto dai colpi di carabina

Oggi è previsto il riconoscimento della salma e venerdì prossimo, dopo il conferimento dell'incarico, sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Gezim Dodoli, il 59enne ucciso dopo aver assaltato l'abitazione del vicino con una ruspa.

Saranno quasi sicuramente i familiari a svolgere le formalità del riconoscimento dell'uomo che si trova presso l'obitorio dell'ospedale di Siena. 

Intanto Sandro Mugnai, il 53enne che ha esploso 5 colpi di carabina, è tornato dai suoi cari. E' stato scarcerato lunedì scorso: il giudice Giulia Soldini ne ha disposto la liberazione in quanto non vi sarebbero esigenze cautelari, respingendo la richiesta del pubblico ministero che invece aveva richiesto i domiciliari. 

In quei drammatici giorni Mugnai "È rimasto tranquillo"  ha spiegato l’avvocato Marzia Lelli, ribadendo come si sia trovato a "dover reagire ad una situazione eccezionale, imprevedibile, dove ad essere in pericolo c’era la vita di tutti i componenti della famiglia".

Adesso le indagini proseguono. Quando tutti gli elementi saranno raccolti la pm Laura Taddei, titolare del fascicolo, potrà valutare se chiedere il rinvio a giudizio o semplicemente l'archiviazione, sposando quella che è la tesi sulla legittima difesa che perorano i legali di Mugnai. Una tesi che ha condiviso anche il giudice Soldini, la quale nell'ordinanza di scarcerazione ha scritto che il 53enne "ha agito per difendere la propria e l'altrui incolumità" in un momento di pericolo, visto che lui e la famiglia si sarebbero visti "impedita ogni via di fuga". La ruspa guidata da Dodoli, infatti, avrebbe bloccato l'ingresso principale dell'abitazione e i colpi della benna si sarebbero abbattuti proprio sulle pareti della stanza dove si trovava la famiglia.

Ma cosa avrebbe scatenato tanta furia? Le cause sono al vaglio degli inquirenti. Al momento però risulterebbero semplici questioni di vicinato: un problema legato ai cattivi odori provenienti dalle fognature e una lite più recente con la madre di Mugnai. Nulla però di non risolvibile. Nulla che apparentemente possa giustificare un assalto di quelle proporzioni. 

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