Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Delitto di via della Robbia, memoria di Ferrini per chiedere scusa ai familiari di Maria. Verso la sentenza

E' stata fissata per il prossimo 7 maggio una nuova udienza al termine della quale è attesa la sentenza. Giudicato con rito abbreviato, Ferrini avrà uno sconto di un terzo della pena

Cucina per oltre 25 persone ogni giorno. E' stato promosso capo cuoco del carcere. Avrebbe assunto un comportamento irreprensibile, ma soprattutto, in questi mesi di reclusione, avrebbe preso piena coscienza del delitto che ha commesso e ha deciso di scrivere di proprio pugno un documento nel quale chiede scusa ai familiari della donna che ha ucciso. 

Per Federico Ferrini, il 38enne che nell'agosto del 2019 ha barbaramente tolto la vita all'amica, Maria Aparecida Venancio De Sousa, si avvicina la data della sentenza. Questa mattina - in una udienza che l'imputato ha potuto seguire in videoconferenza dai locali del San Benedetto - il  giudice ha accordato la richiesta del legale Gionata Giannini di procedere con rito abbreviato, condizionato alla presentazione di una relazione del dirigente del carcere aretino. Dopo la costituzione di parte civile dell'ex marito e dei familiari della vittima è stata fissata la data della prossima udienza: il 7 maggio. In quella giornata potrebbe arrivare anche la sentenza. 

"Ho ucciso Maria", la confessione di Ferrini di fronte al giudice

Ferrini è accusato di omicidio volontario: nella notte tra il 25 e il 26 agosto scorso uccise a colpi di spranga l'amica 60enne. Il delitto avvenne nell'abitazione della donna, in via della Robbia. Maria fu trovata riversa sul bordo del letto, con un laccio al collo e ferite alla testa. Braccato dalla Polizia, che dopo alcuni giorni di serrate indagini era riuscita a stringere il cerchio intorno all'uomo, Ferrini confessò. Dopo l'arresto, di fronte al gup, confermò la sua versione: si era recato da Maria per alcuni chiarimenti, poi scoppiò una lite furiosa che terminò con la terribile aggressione. I violentissimi colpi sferrati dal 38enne furono fatali. Il movente sarebbe di tipo economico: l'imputato durante la sua confessione ha raccontato di avere ricevuto richieste di soldi in cambio del silenzio di Maria sui rapporti intercorsi tra i due. Un movente che non ha mai convinto fino in fondo gli inquirenti, i quali hanno anche passato al setaccio i conti correnti di vittima e omicida per ricostruire eventuali movimenti che potessero confermare questa versione. 

Oggi il legale di Ferrini, dopo l'udienza, ha incontrato il suo assistito il quale ha consegnato un documento scritto a mano. Sulle pagine, che saranno presentate al giudice con una richiesta di acquisizione agli atti, il 38enne avrebbe chiesto scusa ai familiari e all'ex marito per il terribile gesto e per l'enorme dolore causato. 

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