"Siamo increduli e addolorati, Federico conosce solo il lavoro". Così gli amici di Ferrini, accusato di omicidio

Alex, nome di fantasia, è uno degli amici di Federico Ferrini, il 37enne casentinese che ha confessato di aver ucciso Maria Aparecida Venancio De Sousa. Ieri mattina era in tribunale

"La notizia ci ha sconvolti, non riusciamo a credere che Federico abbia ucciso una persona". Alex, nome di fantasia, è uno degli amici di Federico Ferrini, il 37enne casentinese che ha confessato di aver ucciso Maria Aparecida Venancio De Sousa. Ieri mattina era in tribunale: "Perché se ha bisogno di un appoggio morale io per lui ci sono", afferma. Pur non potendo scambiare una parola con Ferrini, l'amico ha comunque atteso la conclusione dell'udienza di convalida dell'arresto, ha parlato con il legale e ha raccontato lo stupore , l'incredulità e il dolore di fronte a questo dramma.

VIDEO | Le immagini che incastrerebbero Federico Ferrini

"Io lavoro al mercato con Federico - racconta - nel fine settimana ero titubante: non sapevo se andare agli eventi previsti, ero preoccupato per la reazione dei conoscenti e dei clienti che si servono al banco. Poi ho deciso di non mancare, perché per Federico il lavoro è tutto. E ho scoperto che molti sono rimasti choccati: mi sono venuti vicino per scambiare due parole e alcuni, addirittura mi hanno detto se era necessario fare una colletta affinché la famiglia potesse sostenere le spese legali".

Una confesisone piena di contraddizioni

L'amico racconta la quotidianità di Ferrini e la sua dedizione al lavoro.

Sei giorni su sette al lavoro, era il perno di una famiglia che conta fratelli, sorelle e nipoti. Lui era la forza motrice. Vi soprenderà ma in vita sua ha visto una sola volta il mare: ce lo hanno portato gli amici per mangiare il pesce. E' cresciuto nelle montagne del Casentino, lontano dal via vai cittadino. Forse ha confuso l'amore con altro. Perché è un ingenuo.

Il racconto di Ferrini al giudice: un fiume in piena

L'amico si riferisce alla relazione con Maria, quella della quale il 37enne ha parlato con gli inquirenti gettando luce sulle radici del terribile delitto che si è consumato nella notte tra il 25 e il 26 agosto. Ha parlato con il legale, sa che ci sono incongruenze. 

"Speriamo davvero che le indagini proseguano ancora e che da tutte le contraddizioni emerse di fronte al giudice si capisca cosa è successo". 

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