Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Terranuova Bracciolini

"Sconvolto, ma collaborativo", interrogato in carcere il giovane accusato dell'omicidio di Seipio. Oggi i funerali

Affiancato dal suo avvocato, il 33enne ha risposto ieri mattina a tutte le domande del gip Claudio Lara

"Si dice sconvolto per questa terribile vicenda e ieri durante l'interrogatorio di garanzia è stato collaborativo, così come lo era stato nelle ore successive alla tragedia". Non si sbilancia l'avvocato Francesco Areni, legale di Braulio Pavel Martinez Mesa, il 33enne accusato dell'omicidio di Joel Ramirez Seipio.

L'uomo, che si trova nel carcere di Arezzo, ieri ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Claudio Lara: stando alle indiscrezioni trapelate in seguito all'interrogatorio, avrebbe argomentato con puntualità su ogni quesito che gli sarebbe stato posto. Per questo l'avvocato avrebbe definito il suo comportamento collaborativo. Il 33enne, residente a Corciano (Perugia), dalle prime ore successive al delitto era finito nel mirino degli inquirenti. Già nella giornata di domenica lo avevano cercato nella sua casa. Ma al momento dell'arrivo dei carabinieri non era presente: i militari dell'Arma hanno trovato solo la compagna. Durante il sopralluogo però i carabinieri hanno trovato le scarpette rosse con suola bianca riprese dalle telecamere e hanno approfondito sul suo conto. L'indomani  l'uomo si è presentato spontaneamente in caserma. È stato in quell'occasione che ha fatto alcune parziali ammissioni sulla possibilità di aver lanciato un oggetto nel corso del parapiglia, ma di non ricordare bene quanto avvenuto.  

Martinez Mesa è accusato di omicidio volontario per la morte del 38enne Seipio. Il delitto è avvenuto all'alba di domenica scorsa, all'esterno della discoteca  El Angel Vip, in via Poggilupi a Terranuova Bracciolini. E' stato sul retro dello stabile che si è verificato il culmine di una violenta lite: i due si sono fronteggiati alle 6,45 circa. Il 33enne ha lanciato un'ampolla di un narghilè verso la vittima. La parte superiore dell'ampolla si sarebbe infranta contro il corpo di Seipio, mentre la parte inferiore, sbeccata, si sarebbe trasformata in un'arma che ha inferto tagli fatali sulla gola dell'uomo. Il vetro gli avrebbe infatti reciso la vena giugulare e l'arteria carotide determinandone l'emorragia.

Due in particolare gli elementi che hanno incastrato il 33enne: un tatuaggio sulla mano e le scarpe da ginnastica rosse con suola bianca immortalati dall'impianto di videosorveglianza. Intanto le indagini degli inquirenti continuano, per individuare altri responsabili della rissa.

Intanto la comunità di Montevarchi si riunisce oggi per dare l'ultimo saluto al 38enne. I funerali si terranno alle 15, nella chiesa della Collegiata.

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